KEY 2026 porta in fiera un programma molto fitto: oltre 150 eventi, con una parte curata dal Comitato Tecnico Scientifico. L’effetto, per chi entra, è quello di avere tante opportunità ma anche il rischio di perdersi. La regola pratica è una: guardare il programma online prima di partire e segnarsi 2-3 eventi "ancora" attorno a cui costruire la visita.
Da dove partire: il Main Stage in Hall Sud -
Il cuore della manifestazione, in termini di contenuti, passa spesso dal Main Stage (Cupola Lorenzo Cagnoni) in Hall Sud. È qui che si concentrano i momenti di apertura e quelli più "di sistema", utili per capire la direzione generale e i temi dell’anno.
Cinque eventi già ben riconoscibili (con data e orario) -
Il primo appuntamento è l’Opening Ceremony – Energy of the Future, mercoledì 4 marzo dalle 11:45 alle 12:45, sul Main Stage. Subito dopo, sempre il 4 marzo, arriva uno dei momenti chiave: il KEY ENERGY SUMMIT, in programma dalle 14:00 alle 15:30. È l’evento che, da descrizione, punta a mettere insieme transizione, sostenibilità economica e sociale, governance e politiche di supporto.
Giovedì 5 marzo c’è un filone molto "industriale": sul Main Stage, dalle 10:30 alle 13:00, il convegno "EPC e Finanza: la nuova fase delle rinnovabili", pensato per collegare banche ed EPC contractor e discutere in modo diretto degli ostacoli che rallentano i cantieri.
Sempre il 5 marzo è segnalato un momento dedicato alla filiera delle costruzioni: il Rapporto sullo stato della sostenibilità energetica nella filiera delle costruzioni, realizzato in collaborazione con Federcostruzioni e citato come una delle novità di contenuto dell’edizione 2026.
Infine, per chi segue il capitolo "edifici", nel programma appare anche l’evento "I nuovi edifici a emissioni zero secondo la nuova EPBD" (mercoledì 4 marzo, 16:00–17:00), utile per capire come la direttiva europea entra nella pratica dell’edilizia.
Macro-temi: cosa aspettarsi dal palinsesto -
Nel complesso, i temi ruotano attorno a rinnovabili, accumulo, reti, idrogeno, efficienza, mobilità elettrica e città sostenibili. Il punto interessante è che il programma prova a tenere insieme tecnologia e fattibilità: finanza, regolazione, competenze e supply chain.