Belleke Gioielli è il progetto di Isabelle Gandini – designer, artigiana, gemmologa e perito esperto in preziosi – che interpreta l’antica tecnica della cera persa con un’estetica contemporanea, fatta di volumi organici, superfici materiche e pietre selezionate con cura, per carattere e unicità. Ogni gemma, infatti, è scelta con rigore e attenzione, quasi affettiva, valorizzando ciò che per altri potrebbe essere un difetto e trasformandolo in una firma poetica.
© Ufficio stampa
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Gioielli d’autore, essenziali e scultorei, realizzati interamente a mano in bronzo giallo e rosa, argento e oro (su richiesta), spesso accostati a gemme non convenzionali e perle naturali, le cui sfumature e imperfezioni le rendono uniche e inimitabili.
Anelli, orecchini, bracciali e collane nei quali il metallo, modellato a mano, si muove assumendo forme organiche e irregolari, accostandosi a pietre preziose e colorate, quali ad esempio cianiti, acquemarine, tomaline, rubini sintetici o trattati, zaffiri, rodolite, parasiolite e smeraldi. L’estetica essenziale vibra attraverso un ritmo materico, capace di dialogare con la pelle con raffinatezza discreta, senza interrompere la continuità dei gesti.
Artigianalità e modernità si fondono diventando un segno distintivo del brand. La sofisticata oscillazione tra naturalezza e design si rivela la formula perfetta per chiunque ricerchi un gioiello unico, fuori dagli schemi.
Belleke non è quindi solo un brand, ma un gesto continuo di ricerca e di amore per il dettaglio. Una voce gentile nel mondo dei preziosi, che sceglie la lentezza, la memoria delle mani, la verità della materia e l’espressività delle pietre.
Chi è Isabelle Gandini? Quali sono le tue origini e qual è stato il tuo percorso di formazione?
Sono un’artigiana e una gemmologa profondamente innamorata del gioiello, in tutte le sue forme. Ho origini italiane e olandesi — mio padre è italiano, mia madre olandese — e vivo a Milano da oltre venticinque anni. Il mio percorso nasce da una vocazione istintiva per la materia: fin da bambina modellavo legno e resina, guidata da un legame profondo con la natura e con tutto ciò che è organico e imperfetto. Nel 2005 ho iniziato la mia formazione presso la Scuola Orafa Ambrosiana di Milano. Nel 2016 mi sono specializzata in Alta Gioielleria e modellazione della cera, approfondendo la tecnica della cera persa. Successivamente ho conseguito il diploma in Gemmologia presso l’Istituto Gemmologico Italiano e mi sono formata anche in Storia del Gioiello antico e artistico, diventando Perito esperto in preziosi. Nel 2017 ho scelto di dedicarmi completamente a questa professione.
Quando e com’è nato il brand Belleke? Come mai la scelta di questo nome?
Belleke nasce nel 2017. Il nome deriva dal vezzeggiativo olandese di Isabelle, un nome che mi accompagna dall’infanzia e che custodisce la mia parte più autentica. Ho scelto di usarlo perché il brand coincide con la mia identità: Belleke non è solo un marchio, è una parte intima di me.
Perché i gioielli? Cosa rappresentano per te questi accessori preziosi?
Il gioiello è sempre stato la mia passione. L’ornamento del corpo è un gesto antico, primordiale, che attraversa le epoche e le culture. Per me il gioiello è espressione di identità: racconta chi siamo, cosa sentiamo, cosa vogliamo comunicare. È un oggetto che vive a contatto con la pelle e diventa parte del nostro linguaggio silenzioso.
Quali sono le cifre stilistico-distintive delle tue creazioni?
Le mie creazioni nascono da un equilibrio tra studio estetico e gesto libero. Mi ispiro alla natura, alle gemme e alla storia del gioiello, ma il risultato è sempre contemporaneo. Prediligo volumi organici, superfici materiche e forme che sembrano emergere spontaneamente dalla materia. L’imperfezione non è un difetto, ma un elemento identitario.
Come mai hai scelto di utilizzare la tecnica – antichissima e poetica – della cera persa?
La cera persa mi permette una libertà espressiva totale. Modellare la cera è un gesto diretto, quasi meditativo: il movimento delle mani diventa fluido, automatico, e ogni stato d’animo si trasferisce nella forma. È una tecnica antichissima che conserva una dimensione poetica e rituale. Mi permette di creare gioielli che sembrano emergere da un tempo arcaico ma con un’anima profondamente contemporanea.
Che importanza assumono artigianalità e scelta dei materiali nella tua produzione?
Per me l’artigianalità è fondamentale. Ogni pezzo è seguito dall’inizio alla fine dalla stessa mano: questo garantisce unicità, attenzione e possibilità di personalizzazione. Lavoro oro, argento, bronzo giallo e rosso, accostandoli a pietre spesso non convenzionali — tormaline, cianiti, anyoliti, perle naturali — scelte non per la perfezione, ma per la loro personalità. Ogni gemma ha una storia e ogni creazione nasce per accogliere quella pietra e nessun’altra.
Quali sono i pezzi chiave che riflettono l’estetica del brand?
Sicuramente gli anelli Sfaccettati, minimal ed eleganti nelle diverse varianti di metallo, personalizzabili con gemme. Le collezioni Entropia ed Earth rappresentano due anime del brand: Entropia ha un carattere deciso, irregolare, quasi istintivo; Earth è più romantica e avvolgente, con forme morbide e organiche. In entrambe, l’imperfezione diventa cifra estetica.
A quale pubblico ti rivolgi?
Mi rivolgo a una donna consapevole, che ama distinguersi. Una donna anticonformista ma sofisticata, che sceglie un gioiello non per seguire una tendenza, ma per esprimere la propria identità.
Progetti e sogni per il futuro?
Continuare ad amare profondamente questo lavoro e non perdere mai la libertà creativa. Il mio sogno è crescere, mantenendo intatta l’autenticità del gesto artigianale e portando Belleke sempre più lontano, senza mai tradirne l’anima.