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Uganda, trovati scimpanzé "ubriachi" nel parco nazionale di Kibale

Secondo Aleksey Maro (University of California Berkeley), gli animali ingeriscono alcol mediante il consumo di frutta fermentata

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Anche le scimmie possono "ubriacarsi"? Sembrerebbe proprio di sì e uno studio condotto da Aleksey Maro, studente laureato presso la University of California Berkeley, lo conferma. Tra i 20 campioni di urine esaminati nello studio (e che sarà pubblicato sulla rivista Biology Letters), 17 contenevano tracce di etanolo che, secondo Maro, deriva al consumo di frutta molto matura, alimento alla base della dieta di questi animali. Nello specifico, i frutti mangiati dagli scimpanzé contengono circa 14 grammi di alcol da fermentazione: l'equivalente di due drink per gli esseri umani. I risultati delle ricerche condotte da Maro sono stati confermati da Robert Dudley, professore di biologia alla Berkeley.

Lo studio -

 Grazie alla collaborazione di una studentessa ugandese laureata presso l'Università del Michigan e specializzata nella raccolta di questi campioni, Sharifah Namaganda, Maro ha raccolto da terra le tracce lasciate dagli animali: gli scimpanzé, infatti, tendono a urinare prima di lasciare il luogo del pasto. I prelievi sono stati effettuati in vari punti della foresta: anche nelle buche e sui piccoli tronchi d'albero sui quali le scimmie amano sedersi a cavalcioni.

Dati che superano quelli dell'essere umano -

 Maro ha campionato 19 diversi esemplari di scimpanzé occidentale, sia maschi che femmine e i risultati delle analisi sono stati sorprendenti: 17 campioni sono risultati positivi alle strisce reattive sensibili a 300 nanogrammi per millilitro (ng/ml) o più di etanolo, mentre 11 sono stati testati con strisce reattive sensibili a 500 ng/ml o più. Secondo gli esperti, la soglia di 500 ng/ml negli esseri umani è il livello atteso dopo aver consumato uno o due drink standard nelle 24 ore precedenti. Secondo Maro, per gli scimpanzé sono numeri elevati.

L'alimento incriminato -

 Tra la frutta maggiormente consumata dalle scimmie c'è la "mela stella", un'antica varietà che cresce in zone temperate e dalla buccia il cui colore può variare dal verde al giallo-rosso. Gli elevati livelli di etilglucuronide trovati nelle urine fanno pensare che gli scimpanzé consumino grandi quantità di tale alimento. In generale, secondo Maro ogni giorno le scimmie mangiano circa 4.5 chili di frutta.