L'incendio di Capodanno

Crans-Montana, Elsa tornata a Torino da Zurigo per un nuovo ricovero

La studentessa aveva riportato ustioni sul 60% del corpo: uscita dal coma dopo 22 giorni dal rogo, è stata sottoposta a più interventi chirurgici

© Ansa

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È avvenuto senza intoppi il trasferimento in Piemonte di Elsa, la quindicenne biellese rimasta coinvolta nell'incendio del locale "Le Constellation", a Crans-Montana, nella notte di Capodanno, e da due mesi ricoverata all'ospedale di Zurigo. La giovane è stata ricoverata nel Centro Grandi Ustioni dell'ospedale Cto di Torino.

La studentessa aveva riportato ustioni su circa il 60% del corpo. Uscita dal coma dopo 22 giorni dall'incendio, è stata sottoposta a più interventi chirurgici: ora è fuori pericolo e potrà curarsi in Italia. Il capo dello Stato Sergio Mattarella si recò a Zurigo per incontrare, tra gli altri, anche i suoi genitori durante il lungo ricovero della ragazza.

I genitori: "Elsa è felice di tornare in Italia" -

 "Elsa è felice di tornare in Italia", dicono i genitori, che aggiungono: "Le condizioni sono stabili". E così è stato possibile organizzare il trasferimento al Cto di Torino per proseguire le cure. Una notizia che ha sollevato anche i compagni di classe della ragazza, che in queste settimane hanno avuto un filo diretto con la famiglia, sperando nell'arrivo di buone notizie.

"La prima cosa positiva è che è scesa sorridendo, quindi siamo riusciti a farla sorridere, col suo palloncino, accompagnata dalla mamma", ha detto Massimo Navissano, direttore della struttura complessa del Centro grandi ustioni del Cto di Torino. "In questo momento - prosegue - sono state accolte nella terapia sub-intensiva del Centro grandi ustionati del Cto della Città della Salute, qui a Torino. Ha superato la fase iniziale acuta, quindi è stata considerata trasportabile. Respira spontaneamente già da lunedì e quindi è arrivata per proseguire qui le cure, presso il nostro centro. È una paziente molto delicata, ha subito tanti interventi, quindi la strada è ancora molto lunga".

La mamma: "Finalmente a casa" -

 "Finalmente siamo a casa", ha detto, a quanto apprende l'Ansa, la madre della ragazza. "La mamma - ha spiegato ancora Massimo Navissano - ci ha ringraziati, era molto contenta perché l'avevano messa in contatto col nostro centro, spiegandole che è un centro di eccellenza, dove avrebbe potuto proseguire le cure ed era contenta di essere vicino a casa e di trovarsi in un posto dove tutti parlavano italiano. Tra l'altro la mamma starà con Elsa in camera, quindi c'è anche questa possibilità di starsi vicine e di aiutarsi".

A chi gli chiedeva se ci sono stati confronti con i colleghi di Zurigo, ha risposto: "Certo, sia in precedenza, quando si pensava che potesse essere trasferita, che da lunedì, quando la situazione si è concretizzata e ci sono stati contatti sia tra i chirurghi generali, che tra i chirurghi classici, che tra gli anestesisti, in maniera da prendere in considerazione tutti gli aspetti delle problematiche sanitarie di Elsa".

"L'abbiamo trovata in ottime condizioni" -

 "L'abbiamo trovata in ottime condizioni. Sicuramente il trasferimento è stato voluto dall'assessorato alla Sanità e direttamente anche dal presidente della Regione, Alberto Cirio, e abbiamo interessato la protezione civile, che in questi casi ha pensato e ha fatto il trasporto da Zurigo presso il nostro centro". Così Lorenzo Angelone, direttore sanitario dell'Azienda ospedaliera universitaria Città della salute e della Scienza di Torino, dopo l'arrivo in elicottero di Elsa. "Il volo - ha spiegato - è durato circa 90 minuti: siamo stati allertati e l'abbiamo accolta come una nostra paziente e come una cittadina della Regione Piemonte che ha necessità di essere curata ancora per lungo tempo".

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