Hanno otto e nove anni

Bimba morta a Bordighera, le sorelline restano in una struttura protetta

Al Tribunale dei minori di Genova si è aperta l'udienza per l'affidamento delle due bambine

© Ansa

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Hanno otto e nove anni le sorelline della bimba trovata senza vita in casa a Bordighera e da quel tragico 9 febbraio, giorno della scomparsa, sono in una struttura protetta e lì vi rimarranno fino alla decisione del giudice del Tribunale dei Minori di Genova se affidarle alla madre Manuela Aiello o al papà. Se per la morte della piccola Beatrice, la Procura di Imperia ha aperto un fascicolo per omicidio preterintenzionale che vede indagati la mamma e il nuovo compagno, Emanuel Iannuzzi, dal punto di vista civilistico si è aperta oggi la causa tra padre e madre delle minori per l'affidamento.

"È arrivata la relazione dei servizi sociali. Le bambine stanno bene, ma al momento è preferibile tenerle fuori dalla provincia di Imperia per evitare ulteriori traumi. Ai giudici abbiamo ribadito la richiesta di affidare le due minori alla zia paterna, ora valuteranno", ha detto l'avvocato Fabio Scaffidi Fonti, legale del padre della bimba morta a due anni in circostanze ancora da chiarire.

I coniugi erano già in causa per lo stesso motivo -

 I due coniugi, già prima della tragica morte di Bea, erano in causa per l'affidamento delle figlie, con l'udienza già in calendario. In seguito alla morte della sorellina, le ragazzine sono state portate in una struttura protetta, dove si sono recati sia l'uomo, detenuto per altra causa, che la donna, in carcere proprio dal 9 febbraio con l'accusa di omicidio preterintenzionale. "Il mio assistito ha ribadito di non accusare nessuno per quello che è successo alla figlia, vuole solo la verità" ha detto l'avvocato dell'uomo. "Sul punto di vista civilistico appoggia invece la richiesta della sorella Sonia di avere in affidamento le due bambine". Dall'altra parte, i legali della Aiello, gli avvocati Laura Corbetta e Bruno Di Giovanni, hanno invece richiesto che le due sorelle vengano affidate ai nonni materni.

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