Una palazzina di quattro piani è stata dilaniata da una esplosione a Prun, frazione di Negrar in provincia di Verona. L'allarme è scattato intorno alle 18, quando alcuni presenti hanno chiamato i vigili del fuoco. Un uomo - Bruno Savoia - è stato estratto morto dalle macerie mentre altre tre - due uomini e una donna - sarebbero ferite, in condizioni non gravi. Due feriti sono ricoverati all'ospedale di Borgo Trento, a Verona, mentre uno è stato trasportato al centro Grandi Ustioni di Trento
La violenta esplosione -
Poco dopo le 18 i soccorritori sono intervenuti con un'ambulanza infermierizzata, l'automedica, e un altro mezzo sanitario. È stato chiesto l'intervento di un elicottero del Suem 118. Lo scoppio, secondo le prime ipotesi, sarebbe stato causato da una bombola di gas. La palazzina si sviluppa su tre piani più una zona mansardata. La deflagrazione sarebbe avvenuta al primo piano e ha fatto crollare l'intera struttura, collassata su se stessa.
Chi era Bruno Savoia -
Bruno Savoia, classe 1957, era un pensionato con un passato nel commercio. Insieme a lui, al momento dell'esplosione e del conseguente crollo dell'edificio, c'erano la moglie, il figlio e il cognato. "È impressionante quanto accaduto", ha commentato il sindaco di Negrar, Fausto Rossignoli. "Bruno Savoia era una persona molto conosciuta a Prun. Lo stato della palazzina dove è avvenuta l'esplosione, ci dice che è un miracolo che si siano salvate le altre persone che si trovavano all'interno.