Il 26enne del Mali - accusato di violenza sessuale e lesioni ai danni di una 18enne a San Zenone al Lambro (Milano) - è stato condannato con rito abbreviato dal gup di Lodi a 12 anni di carcere e all'espulsione a pena espiata. Come emerso dalle indagini, la violenza è avvenuta intorno alle 23 di sabato 30 agosto 2025 mentre la giovane stava raggiungendo da sola, a piedi, la stazione ferroviaria locale - a poco più di 10 chilometri da Lodi - per prendere l'ultimo treno di giornata.
Chi è il 26enne maliano -
L'uomo, che ha una moglie e due figli e che all'epoca dei fatti lavorava in cucina in una struttura di accoglienza per migranti, aveva chiesto scusa e aveva versato un risarcimento alla vittima, che non si è costituita parte civile.
Possibile ricorso in Appello -
La difesa non esclude il ricorso in Appello. La Procura lodigiana aveva chiesto 11 anni di carcere.