A "Diario del giorno"

Cinturrino, il legale: "Ha sparato per motivi di servizio, proiettile deviato"

A "Diario del giorno" l'avvocato Piero Porciani: "La sua colpa è in quello che ha fatto dopo aver sparato"

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"Stanno uscendo delle voci abbastanza brutte su Cinturrino. Lui ha negato di aver preso nulla dai pusher, non ha mai avuto rapporti". A "Diario del giorno", parla Piero Porciani, avvocato dell'assistente capo Carmelo Cinturrino, fermato per l'omicidio di Abderrahim Mansouri, a Rogoredo.

Il legale, a "Diario del giorno", spiega la posizione del suo assistito, in particolare sulla presunta denuncia della vittima nei confronti di Cinturrino. In particolare sulla pistola occultata in uno zaino, che sarebbe servita a inscenare un tentativo di sparatoria: "Su questo ha sbagliato Cinturrino - ha spiegato l'avvocato -, in quel momento ha visto perso completamente e ha messo una toppa peggiore del danno".

Sulla dinamica, il legale aggiunge: "Dalla nostra perizia, effettuata dal perito Radaelli, emerge che il proiettile si deforma solo se impatta contro qualcosa, quindi probabilmente abbia avuto una deviazione precedente: è possibile che abbia sparato in terra, ma lui non lo ricorda. La sua responsabilità è legata principalmente a quello che ha fatto dopo aver sparato. Il proiettile è ampiamente deformato".

Sul soprannome "Thor", per via del martello che Cinturrino portava con sè, Porciani si limita a dire: "Io l'ho saputo oggi che lo chiamavano così - ha detto -, mi hanno chiamato dai 30 ai 50 colleghi di Cinturrino. Mi hanno detto che non ha mai rubato un centesimo, il resto sono cose che si dicono".