Quando la mente lotta

Disturbo bipolare, cos'è e come si cura la malattia che ha colpito Robert Carradine

Dalle fasi di mania alla depressione: caratteristiche, fattori di rischio e percorsi terapeutici per un disturbo che colpisce anche milioni di italiani

© Afp

La recente morte dell'attore Robert Carradine, noto tra le varie cose per aver interpretato il ruolo del papà di Lizzie in Lizzie McGuire, ha riportato al centro dell’attenzione un disturbo mentale spesso troppo sottovalutato: il disturbo bipolare, con il quale l'attore conviveva da tempo. Si tratta di una condizione che comporta profonde oscillazioni dell'umore e che colpisce milioni di persone nel mondo e, secondo le ultime stime, oltre un milione solo in Italia. Il disturbo bipolare rappresenta la sesta causa di invalidità nelle persone tra i 15 e i 44 anni, oltre a costituire la causa più comune di disabilità. 

Cos'è il disturbo bipolare -

 Si tratta di una malattia psichiatrica caratterizzata da un'alternanza di fasi di umore estremamente elevato, dette anche mania o ipomania, e fasi di profonda depressione. Nelle fasi di mania o ipomania la persona può sperimentare euforia, energia elevata, pensieri accelerati e comportamenti impulsivi. La differenza tra mania e ipomania è che la prima si presenta per un periodo di tempo più prolungato, all'incirca una settimana, mentre la seconda per qualche giorno. Mentre nelle fasi depressive, prevalgono tristezza intensa, perdita di interesse per le attività quotidiane, affaticamento e pensieri di inutilità. Queste oscillazioni possono essere imprevedibili, con periodi di umore "normale" che si intervallano tra un episodio e l'altro. 

Stress e fattori genetici alla base -

 Non esiste una causa unica e specifica che scateni la comparsa del disturbo bipolare, ma una combinazione tra fattori genetici, biologici e ambientali. La familiarità con la malattia aumenta il rischio, così come alterazioni nei sistemi neurotrasmettitoriali del cervello, ovvero quei meccanismi chimici attraverso i quali i neuroni comunicano tra loro, ma anche con le varie cellule del corpo per regolare le funzioni vitali, i movimenti e, appunto, le emozioni. Anche fattori psicologici e ambientali, come stress prolungato o forti traumi possono giocare un ruolo determinante nell’insurrezione del disturbo. 

Diagnosi e trattamento -

 Per gestire il disturbo bipolare è fondamentale una diagnosi accurata e precoce da parte di specialisti. Il trattamento di solito combina terapia farmacologica e psicoterapia. Tutto per cercare di stabilizzare le oscillazioni dell'umore e prevenire le ricadute. Un percorso terapeutico ben seguito può migliorare la qualità della vita e ridurre il rischio di episodi gravi, inclusi quelli con idee suicidare come potrebbe essere capitato a Robert Carradine. Considerando che circa il 15% dei pazienti con disturbi dell’umore muore suicida e la metà di essi commette almeno un tentativo di suicidio nel corso della vita.

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