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Speciale Guerra Ucraina
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Ucraina, Zelensky: "Putin ha già iniziato la terza guerra mondiale. Alcuni Paesi europei ostacolano attivamente l'invio di fondi"

Non si fermano i raid russi, sono almeno tre i morti e numerosi feriti a seguito di un attacco con droni e missili nella regione di Odessa

© Ansa

A quasi quattro anni dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, gli attacchi non si placano. Nel 1461esimo giorno di guerra, almeno tre persone sono morte e numerose sono rimaste ferite in seguito ad un attacco aereo con droni e missili condotto dell'esercito del Cremlino nella zona di Odessa e Zaporizhzhia. Intanto, in una intervista rilasciata alla Bbc il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avvisa: "Putin va fermato, ha iniziato la terza guerra mondiale". Non manca nemmeno una stoccata ad alcuni Paesi europei: "Non soltanto non partecipano all'invio di fondi necessari alla difesa dell'Ucraina, ma vi si oppongono attivamente". Intanto da Berlino: "Da Mosca nessuna reale disponibilità al compromesso"

23 feb 2026 11:16

Putin: "Priorità assoluta sviluppare le forze nucleari"

Durante un discorso televisivo, il presidente russo Vladimir Putin ha definito "priorità assoluta" lo sviluppo delle forze nucleari russe, dopo la scadenza del New Start, l'ultimo trattato di disarmo con gli Stati Uniti, e ha promesso di continuare a "rafforzare" l'esercito russo che combatte contro Kiev. "Lo sviluppo della triade nucleare, che garantisce la sicurezza della Russia e consente di assicurare efficacemente la deterrenza strategica e l'equilibrio delle forze nel mondo, rimane una priorità assoluta", ha dichiarato il leader del Cremlino. "Rafforzeremo in modo qualitativo il potenziale di tutti i tipi e generi di forze armate, miglioreremo la loro preparazione al combattimento, la loro mobilità e la loro capacità di agire in tutte le condizioni, anche le più difficili. E, naturalmente, accelereremo lo sviluppo di sistemi all'avanguardia per le forze armate", ha aggiunto. "Continueremo i nostri sforzi su larga scala per rafforzare l'esercito e la marina, tenendo conto dell'evoluzione della situazione internazionale, sulla base dell'esperienza militare acquisita durante l'operazione militare speciale, e facendo leva sulla potenza della nostra industria, della nostra scienza e delle nostre imprese industriali e high-tech", ha concluso.

23 feb 2026 10:30

Putin: "Stiamo combattendo per il nostro futuro e l'indipendenza"

"La Russia sta combattendo per il suo futuro, per l'indipendenza, per la verità e la giustizia". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin durante una cerimonia per la consegna della medaglia di Eroe della Russia a diversi militari in occasione della giornata dei Difensori della Patria, cioè le forze armate. Putin ha in particolare reso omaggio alle truppe impegnate nel conflitto in Ucraina: "Siete saldi dietro alla Russia, per la Russia, agendo in modo coordinato ed efficiente", ha affermato il capo del Cremlino.

IN EVIDENZA
23 feb 2026 10:03

Zelensky: "Contingenti stranieri dovrebbero essere schierati vicino al fronte"

In futuro gli alleati dell'Ucraina dovrebbero schierare i propri contingenti più vicino ai luoghi dei combattimenti, idealmente in prima linea. Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky, in un'intervista all'emittente televisiva Bbc. "Francia e Regno Unito possono stanziare una brigata ciascuna. A quanto ci risulta, si tratta di un massimo di 5mila persone. Ci sono anche segnali da altri Stati che saranno pronti a rinforzare l'Ucraina con il loro contingente. Vorremmo vedere un contingente più vicino alla linea del fronte", ha dichiarato. Zelensky ha aggiunto che la Polonia non ha confermato una propria presenza e che, qualora avesse offerto un dispiegamento a Leopoli, Kiev non ne avrebbe avuto bisogno. "Sarebbe meglio se la Polonia fornisse la sua logistica per gli aerei, per la difesa aerea, in modo che i bersagli aerei nemici possano essere abbattuti dagli Stati vicini. Certo, nessuno vuole essere in prima linea. Ma gli ucraini vorrebbero che i nostri partner fossero al nostro fianco. Questo è logico", ha concluso il capo dello Stato.

23 feb 2026 09:59

Media ucraini, nei prossimi colloqui trilaterali focus su centrale Zaporizhzhia

Nel prossimo incontro nel formato trilaterale fra Ucraina, Stati Uniti e Russia le parti intendono discutere le questioni relative alla gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo riferisce il quotidiano Ukrainska Pravda, citando una fonte diplomatiche secondo cui la conversazione toccherà la delicata questione di chi dovrebbe gestire l'impianto e in quale formato. Secondo la fonte, dopo aver affrontato tali temi nei negoziati, si farà sentire in modo sempre più pressante la necessità di un incontro a livello dirigenziale. La scorsa settimana il presidente Volodymyr Zelensky ha incaricato il proprio team negoziale di organizzare un futuro incontro tra leader a Ginevra. Lo stesso Zelensky ha affermato che il modo migliore per raggiungere una svolta sulla questione territoriale nei colloqui è un incontro personale con il presidente russo Vladimir Putin.

23 feb 2026 09:55

Zelensky: "Fermare Putin sarebbe una vittoria per il mondo intero"

"Credo che fermare Putin oggi e impedirgli di occupare l'Ucraina sia una vittoria per il mondo intero. Perché Putin non si fermerà all'Ucraina". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Bbc. "Al momento non è possibile, ma tornare ai giusti confini del 1991 è senza dubbio non solo una vittoria, ma anche giustizia. La vittoria dell'Ucraina è la preservazione della nostra indipendenza, e una vittoria di giustizia per il mondo intero è la restituzione di tutte le nostre terre".

23 feb 2026 09:06

Berlino: "Da Mosca nessuna reale disponibilità al compromesso"

"Non vedo alcuna disponibilità da parte russa a giungere davvero, nella sostanza, a un compromesso". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, al suo arrivo al Consiglio Affari Esteri dell'Ue, sottolineando che al momento spetta a Mosca dimostrare concretamente la volontà di fare passi verso Kiev. Secondo Wadephul, l'Europa deve restare pronta ai colloqui, evidenziando che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "è pronto per i negoziati".

Tuttavia, ha aggiunto, "è ancora sulla Russia dimostrare che intende dare qualcosa, nella sostanza, all'Ucraina". Il capo della diplomazia tedesca ha ribadito che per tutto l'anno in corso la linea europea dovrà restare chiara: "L'Europa deve essere al fianco dell'Ucraina. Siamo i sostenitori dell'Ucraina". Wadephul ha inoltre affermato che, qualora il presidente russo Vladimir Putin fosse pronto a negoziare, "spetterebbe al presidente Zelensky incontrarlo", invitando a non mettere in discussione la posizione europea. "È chiaro - ha concluso - che siamo al fianco dell'Ucraina in questa situazione".

23 feb 2026 08:58

Alta rappresentante Ue Kallas: "Non ci saranno progressi sulle nuove sanzioni a Mosca"

"Ci sarà una discussione sul ventesimo pacchetto di sanzioni" nei confronti di Mosca, "ma penso che oggi (lunedì 23 febbraio, ndr) non ci saranno progressi in merito". A dirlo è l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas, al suo arrivo alla riunione dei ministri degli Esteri Ue, evidenziando tuttavia la volontà di Bruxelles di "premere" sulle nuove misure restrittive, bloccate dal veto dell'Ungheria di Viktor Orban.

IN EVIDENZA
23 feb 2026 08:30

Zelensky alla Bbc: "Alcuni Paesi europei ostacolano attivamente l’invio di fondi"

"Alcuni Paesi europei non soltanto non partecipano all'invio di fondi necessari alla difesa dell'Ucraina, ma vi si oppongono attivamente" a dirlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una lunga intervista rilasciata all'emittente britannic Bbc. "Oggi l'Europa ci fornisce finanziamenti, e sono grato per questo", ha detto Zelensky. "Ci sono Stati di cui si può dire che danno abbastanza, perché stanziano fondi significativi per un solo Paese. Ce ne sono altri che danno molto poco. E poi ci sono quelli che bloccano l'assistenza. Basterebbe che questi Paesi non facessero nulla, ma invece fanno danni". Proseguendo, il leader dell'Ucraina ha indicato un possibile ambito di cooperazione futura: "Quando parliamo di personale, gli europei possono aiutare se, o quando, passeremo da un esercito basato sulla mobilitazione a uno su base contrattuale. È la stessa cosa che sta facendo Putin: paga ogni persona per un contratto. Vogliamo farlo anche noi, ma non abbiamo fondi sufficienti. È qui che gli europei potrebbero aiutare. Questo programma non è ancora finanziato dagli europei".

23 feb 2026 08:00

Zelensky alla Bbc: "Siamo l'avamposto che sta fermando Putin"

In una lunga intervista rilasciata alla Bbc il presidente ucraino Zelensky sottolinea un punto centrale riguardo alle ambizioni di Putin: "La questione centrale è quanta parte di territorio la Russia possa conquistare e come fermarlo, non solo per evitare una vittoria russa, ma perché Mosca vorrebbe imporre il proprio mondo e cambiare la vita delle persone". Inoltre, il leader ucraino ha aggiunto: "Per questo credo, e lo credo da tempo, che Putin abbia già iniziato questa guerra e noi gli stiamo impedendo di trasformarla in una più. Oggi siamo l'avamposto che sta fermando Putin".

23 feb 2026 07:30

Raid russi sull'Ucraina, almeno tre morti e diversi feriti

Almeno tre persone sono morte e numerose sono rimaste ferite in seguito ad un attacco aereo con droni e missili condotto dalla Russia sull'Ucraina. A riferirlo sono le autorità locali. Due persone sono rimaste colpite da alcuni droni caduti nella regione di Odessa, come riferito dal governatore Oleg Kiper. Nello stesso incidente sono rimaste ferite altre tre persone. A Zaporizhzhia, un altro attacco su strutture industriali ha causato la morte di un 33enne e il ferimento di un'altra persona.

23 feb 2026 07:00

Zelensky alla Bbc: "Putin ha già iniziato la terza guerra mondiale, va fermato"

"Putin ha già iniziato la Terza Guerra Mondiale, e l'unica risposta è stata un'intensa pressione militare ed economica per costringerlo a fare un passo indietro. Putin va fermato". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista rilasciata alla Bbc. E sulla richiesta di cessione del Donetsk "non la considero semplicemente una questione di territorio. La vedo come un abbandono. E sono sicuro che dividerebbe la nostra società", ha sottolineato Zelensky. 

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