La Cina ha chiesto agli Stati Uniti di revocare immediatamente i dazi unilaterali imposti ai partner commerciali, dopo che la Corte Suprema americana ha dichiarato illegali gran parte delle tariffe introdotte dall’amministrazione di Donald Trump. Secondo Pechino, la decisione della Corte conferma l’illegittimità di una linea commerciale contestata da tempo. Il ministero del Commercio ha annunciato di aver avviato una "valutazione completa" dell’impatto della sentenza e delle sue possibili implicazioni, ribadendo la contrarietà a ogni forma di aumento unilaterale dei dazi. Intanto restano sul tavolo nuovi dazi globali del 15%, destinati a entrare in vigore per 150 giorni, con alcune esenzioni settoriali.
"Non ci sono vincitori in una guerra commerciale" -
In una nota diffusa dal ministero del Commercio cinese si legge: "La Cina esorta gli Stati Uniti a cancellare le misure tariffarie unilaterali nei confronti dei suoi partner commerciali. Monitoreremo attentamente le ultime azioni tariffarie di Washington e tuteleremo fermamente i nostri diritti e interessi legittimi. È in corso una valutazione approfondita della sentenza e delle sue potenziali implicazioni. Non ci sono vincitori in una guerra commerciale e il protezionismo non offre alcuna via d’uscita". Ma gli Usa studiano già le possibili contromisure per mantenere l’aumento dei dazi sui partner. Una prospettiva che Pechino segue “con molta attenzione”, assicurando di voler difendere con determinazione i propri interessi economici.