L'OPERAZIONE DELL'ESERCITO

Messico, ucciso il boss della droga "El Mencho" | Farnesina: "Evitare spostamenti non essenziali"

L'uomo era a capo del cartello di Jalisco, che in risposta al blitz governativo ha gettato nel caos l'intero Paese, incendiando bus. Sul leader pendeva una taglia di 15 milioni di dollari del governo americano

© Governo degli Stati Uniti

El Mencho, capo del cartello della droga di Jalisco, è stato ucciso dall'esercito del Messico in un blitz armato. Ad annunciarlo le stesse forze di sicurezza locali. Nemesio Rubén Oseguera Cervantes - questo il nome completo - era il leader della più temuta e violenta organizzazione criminale del Paese, il cartello Jalisco Nueva Generación (Cjng), ed è stato intercettato e ucciso nei pressi della località di Tapalpa, nello Stato di Jalisco. Colonne di fumo si sono sollevate dalla città turistica di Puerto Vallarta e gente in preda al panico è stata vista all'aeroporto locale. Allerte sulla sicurezza sono state emesse anche negli Stati di Guanajuato e Baja California, mentre gli Usa hanno raccomandato i concittadini che si trovano negli Stati di Jalisco, Tamaulipas, Michoacán e Nuevo León a "rimanere in casa a causa delle operazioni di sicurezza, dei relativi blocchi stradali e delle attività criminali".

Ore di tensione in tutto il Messico -

 Sui media e social network sono rimbalzate le immagini di blocchi stradali, con bus dati alle fiamme, presumibilmente per la reazione di altri esponenti del cartello di Jalisco. Tutto ciò, spiegano le testate locali, è avvenuto in almeno 11 Stati federali del Messico. Momenti di panico si sono registrati anche nell'aeroporto internazionale Miguel Hidalgo, quando la notizia della presenza - non confermata - di uomini armati ai terminal ha innescato fughe improvvise dei presenti. Per alcune ore, peraltro, i responsabili dello scalo hanno interrotto il grosso delle operazioni costringendo i voli in arrivo - in ragione delle precarie condizioni di sicurezza - a riprogrammare altrove l'atterraggio.

Stati Uniti spettatori interessati -

 Il dipartimento di Stato americano aveva offerto una ricompensa fino a 15 milioni di dollari per informazioni che portassero all'arresto di El Mencho. A febbraio, l'amministrazione guidata da Donald Trump ha designato il cartello come organizzazione terroristica straniera. El Mencho - nato nel 1966 e inserito da Washington nella lista dei criminali più ricercati - era accusato dal dipartimento di Giustizia Usa di reati di narcotraffico e criminalità organizzata. La Drug Enforcement Administration (Dea) descrive il Cjng come una delle organizzazioni criminali più potenti in Messico. Rapporti pubblici dell'agenzia indicano che il gruppo ha utilizzato tattiche militari, armi di alto calibro e strategie di propaganda per proiettare il potere.

"L'uccisione di El Mencho, uno dei più spietati e sanguinari boss della droga, è una grande notizia per il Messico, gli Stati Uniti, il Sud America e il mondo", ha detto il vicesegretario di Stato americano Christopher Landau, dicendosi tuttavia "preoccupato" per le scene di violenza che si sono susseguite in Messico. "Non è una sorpresa che i cattivi rispondano con il terrore", ha aggiunto.

Farnesina: "Evitare spostamenti non essenziali" -

 A causa degli scontri e delle operazioni di sicurezza in diversi Stati federali del Messico, la Farnesina "raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità locali, evitando spostamenti non essenziali". Lo si legge sul portale "Viaggiare Sicuri", che è stato aggiornato dopo l'uccisione di El Mencho.

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