Achille Polonara è tornato a "Verissimo" per aggiornare il pubblico sul percorso che sta affrontando contro la leucemia, una sfida arrivata dopo aver già superato un tumore ai testicoli. Nel salotto di Silvia Toffanin, il campione di basket ha ripercorso i mesi più duri, segnati da momenti di grande paura, ma anche da una forza sorprendente.
Tra i ricordi più drammatici ci sono i cinque giorni trascorsi in coma, sospeso tra la vita e la morte. Al risveglio, racconta, le sensazioni erano confuse e spaventose.
"Avevo paura di addormentarmi", confida, spiegando come la fragilità di quel periodo lo avesse profondamente segnato. A sostenerlo, in ogni istante, è stata sua moglie, Erika Bufano, sempre presente accanto a lui durante la terapia intensiva. "È stata la mia forza", dice con gratitudine.
Oggi, a tre/quattro mesi dal trapianto di midollo osseo, Polonara guarda avanti con un cauto ottimismo. "Le cose stanno andando abbastanza bene", afferma, pur riconoscendo di aver avuto una piccola complicanza, un evento non raro in un percorso così complesso. "Con questa terapia sto migliorando, e ne sono davvero contento".