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Milano-Cortina 2026, dalla curling-mania alle cadute shock: tutto quello che ricorderemo delle Olimpiadi

Mattarella sul tram, Snoop Dogg tedoforo, l'ansia per Vonn e lo stupore per Malinin: i momenti più iconici

© IPA

Il presidente Sergio Mattarella sul tram guidato da Valentino Rossi, Snoop Doog tra le vie di Gallarate (Varese), le cadute eccellenti di Lindsey Vonn e Ilia Malinin, la mania per il curling e lo stupore degli atleti olimpici stranieri per il nostro bidet. Sono tanti i momenti storici, commoventi e ironici delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 rimasti impressi nella mente degli addetti ai lavori e degli spettatori. Eccone alcuni.

La cerimonia d'apertura e Mattarella sul tram -

 Tre ore e mezza di grandi emozioni quelle vissute allo stadio San Siro di Milano durante la cerimonia d'apertura delle Olimpiadi. Splendido lo spettacolo di suoni, luci e colori dedicato all'Armonia, con l'omaggio ai grandi geni dell'arte italiana, da Canova a Verdi, da Rossini a Puccini. Mariah Carey ha intonato (in italiano) Nel blu dipinto di blu e Laura Pausini ha cantato l'Inno nazionale. Il presidente della Repubblica Mattarella si è calato nei panni di "attore" e ha recitato la parte di un comune cittadino arrivato al Meazza a bordo di un tram (guidato da Valentino Rossi). Durante la parata, tanti fischi per gli atleti israeliani e il vicepresidente americano JD Vance; applausi invece per la delegazione ucraina.

Snoop Dogg tedoforo a Gallarate -

 Il rapper e produttore discografico Snoop Dogg ha preso parte al percorso che ha portato la fiamma olimpica all'accensione a Milano. Sorpresa per chi era presente a Gallarate (Varese) nel vedere la star americana nelle vesti di tedoforo, con l'uniforme bianca e fucsia. Snoop Dogg, come mostra un video, ha attraversato piazza Libertà acclamato dalla folla.

Il record di medaglie -

 Ben trenta le medaglie azzurre: 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi. Un record assoluto. Il quarto posto nel medagliere eguaglia inoltre i piazzamenti di Grenoble '68 e Lillehammer '94. Tra gli ori da ricordare, c'è senza dubbio il doppio trionfo di Federica Brignone - in SuperG e gigante - a soli 10 mesi dal terribile infortunio che ha rischiato di comprometterne la carriera. Come non citare, poi, la doppietta di Francesca Lollobrigida nei 3.000 e nei 5.000 metri del pattinaggio velocità. Ed è stata storica anche la performance di Lisa Vittozzi, con la vittoria nell'inseguimento 10 km, prima medaglia d'oro al biathlon. Infine la grande Arianna Fontana, che ha conquistato la medaglia olimpica numero 14: altro record assoluto per lo sport italiano.

Le cadute eccellenti -

 Due le cadute a loro modo "storiche" nelle Olimpiadi di Milano-Cortina. La prima, terribile, ha visto protagonista la sciatrice americana Lindsey Vonn, che si è fratturata la gamba sinistra. Nel corso della discesa libera sull'Olympia delle Tofane, Vonn - che aveva già completamente rotto il legamento crociato a Crans-Montana nell'ultima gara di Coppa del Mondo - è finita a terra dopo pochi secondi, lasciando il pubblico col fiato sospeso. Poi il trasporto in ospedale e le cure.

L'altra caduta (anzi, doppia caduta) eccellente è quella dell'americano Ilia Malinin, superfavorito nel pattinaggio di figura maschile, che ha perso l'oro dopo due tonfi sul ghiaccio durante i salti e un'esibizione segnata dalla tensione. Un flop che ha però rivelato l'umanità del grande campione. Per lui niente podio, un amaro ottavo posto e tante lacrime a fine esibizione.

Tante lacrime (e rabbia) anche per Atle Lie McGrath: lo sciatore norvegese, in testa allo slalom, ha inforcato ed è fuggito in lacrime verso il bosco a lato della pista Stelvio a Bormio. Dopo essersi lasciato cadere sulla neve, si è rialzato sconsolato e si è ulteriormente allontanato dalla pista. È stato recuperato con una motoslitta.

La dedica a Matilde -

 Uno dei momenti più commoventi delle Olimpiadi è stato vedere Federico Tomasoni, argento nello Ski Cross, che ha dedicato la medaglia alla sciatrice Matilde Lorenzi, sua fidanzata, tragicamente scomparsa a soli 19 anni per un gravissimo incidente durante un allenamento in Val Senales. Per lui un casco con il sole, simbolo della fondazione per la sicurezza sugli sci creata dalla famiglia di Matilde, e tante lacrime sul podio (con sguardo rivolto al cielo).

Tommy e il bambino di Belluno -

 Hanno fatto il giro del mondo le immagini di Francesca Lollobrigida che, dopo l'oro, è corsa da suo figlio di due anni, Tommy, come a ricordare di essere non solo una grande atleta, ma anche una grande mamma. Il piccolo è stato anche protagonista del post-gara: ha infatti reso "movimentata" l'intervista della mamma dopo l'oro, prima rubandole la fascia per capelli e poi toccando più volte il microfono del giornalista. Un piccolo "disturbo" che ha regalato al pubblico un dolcissimo quadretto famigliare.

C'è stato, poi, un altro bambino protagonista alle Olimpiadi: è l'11enne fatto scendere dal bus e lasciato a piedi nel gelo di Belluno, presente durante la cerimonia di apertura a Cortina in occasione dell'alzabandiera.

Il bidet -

 Come non ricordare lo stupore degli atleti olimpici alla vista del bidet, nostro strumento di igiene quotidiana ma apparentemente sconosciuto al resto del pianeta. Nei video diventati virali sui social, atleti canadesi e americani - in esplorazione nelle stanze del Villaggio Olimpico - si sono imbattuti nel mobile ceramico, non senza perplessità: "Serve per lavare i piedi?", "È un secondo lavandino?", "Ci tengo le bevande al fresco?".

Il tiramisù -

 Non solo il bidet. A riempire i profili social degli atleti è stato anche il dolce per eccellenza della nostra tradizione culinaria: il tiramisù. "È stato il miglior tiramisù che abbia mai mangiato. Ne ho mangiati tre pezzi", ha detto lo snowboarder svizzero Jonas Hasler in un video dopo la cerimonia inaugurale. In un'altra clip, il 20enne ha mostrato nuovamente entusiasmo per il dolce: "Credo di aver trovato i muffin al cioccolato delle Olimpiadi invernali… il tiramisù!", riferendosi al muffin al doppio cioccolato che aveva incantato i palati al Villaggio Olimpico di Parigi 2024.

La curling-mania -

 Complice la medaglia di bronzo della coppia formata dagli azzurri Stefania Constantini e Amos Mosaner, in Italia è scoppiata la curling-mania. Tantissimi i video sui social che hanno cercato di riprodurre, in versione "casereccia", la disciplina olimpica: al posto delle ormai famose "stone", sono comparse ad esempio delle pentole.

Anche se qualcuno ritiene il curling "noioso", dietro queste pietre che scivolano sul ghiaccio si nascondono storie sorprendenti, scandali tecnologici e curiosità che rendono questo sport molto più affascinante di quanto sembri

La pin-mania -

 Non solo il curling. A Milano, durante le Olimpiadi, è scoppiata anche la pin-mania, con lunghe file per entrare all'Official Olympic Pin Trading Center del capoluogo lombardo. Si tratta delle spillette a tema olimpico, che gli atleti hanno cominciato a collezionare e scambiare tra di loro, tanto da mostrarle orgogliosi anche a Mattarella durante un pranzo al Villaggio Olimpico.

Jutta, la reginetta di bellezza -

 La Milano Speed Skating Arena ha incoronato Jutta Leerdam sia come atleta che come icona di stile. La pattinatrice olandese - oro nello speed skating 1.000 metri con una prestazione da manuale e record olimpico - si è confermata un fenomeno social senza precedenti, che ha trasformato il pattinaggio di velocità in un brand milionario. Nota anche per la sua relazione con Jake Paul, lo youtuber diventato pugile professionista, può vantare oltre 5 milioni di follower su Instagram e oltre 2,1 milioni su TikTok. Mica male.

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