
Iran, Usa: "Pronti a nuovi colloqui venerdì se Teheran invia una proposta in 48 ore" | Nyt: "Da Khamnenei istruzioni per un'eventuale guerra"
Ultima possibilità di Trump prima dell'operazione che potrebbe colpire l'ayatollah che intanto ha dato istruzioni per resistere a qualsiasi attacco, anche al suo assassino

Gli Stati Uniti sono pronti a un nuovo round di colloqui con l'Iran venerdì a Ginevra, se entro le prossime 48 ore riceveranno una proposta iraniana dettagliata per un accordo nucleare. Lo riporta Axios citando alcuni funzionari americani, secondo cui l'attuale spinta diplomatica è probabilmente l'ultima possibilità che il presidente Trump darà all'Iran prima di lanciare una massiccia operazione militare Usa-Israele che potrebbe colpire direttamente la Guida Suprema Ali Khamenei.
L'ultimatum -
"Se l'Iran presenterà una bozza di proposta, gli Stati Uniti sono pronti a incontrarsi a Ginevra venerdì per avviare negoziati dettagliati e vedere se è possibile raggiungere un accordo sul nucleare", ha affermato l'alto funzionario Usa citato da Axios. Gli inviati di Trump Steve Witkoff e Jared Kushner, che hanno entrambi consigliato a Trump di dare una possibilità alla diplomazia prima di ordinare un attacco, hanno in programma di recarsi a Ginevra il 27 febbraio se gli iraniani invieranno la proposta presto
Secondo la fonte citata, l'amministrazione Trump e l'Iran potrebbero anche discutere la possibilità di un accordo provvisorio prima di concordare un accordo sul nucleare completo. Sabato il senatore Usa repubblicano Lindsey Graham, parlando con Axios, ha lamentato il fatto che diverse persone vicine a Trump gli starebbero consigliando di non bombardare l'Iran e lui lo ha esortato a non ascoltarle.
Nyt: "Da Khamnenei istruzioni per successione" -
La Guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha incaricato Ali Larijani, il massimo responsabile della sicurezza nazionale, oltre che una manciata di altri stretti collaboratori politici e militari, di garantire che la Repubblica Islamica resista a qualsiasi eventuale attacco militare di Usa e Israele, ma anche a qualsiasi tentativo di assassinio dei suoi vertici, compreso lo stesso Khamenei. È quanto riporta il New York Times (Nyt), che riferisce di avere parlato con 6 alti funzionari iraniani, di cui uno affiliato all'ufficio di Khamenei, nonché 3 membri dei Guardiani della rivoluzione e due ex diplomatici iraniani.
Sempre secondo il New York Times, "mentre era nascosto lo scorso giugno durante i 12 giorni di guerra con Israele, l'ayatollah Khamenei ha nominato 3 candidati che potrebbero succedergli. Il Paese sta posizionando lanciamissili balistici lungo il confine occidentale con l'Iraq, abbastanza vicini da colpire Israele, e lungo le coste meridionali del Golfo Persico, nel raggio d'azione delle basi militari americane e di altri obiettivi nella regione, hanno affermato i 3 membri della Guardia e quattro alti funzionari.
Il ministro degli Esteri: "Soluzione diplomatica a portata di mano" -
"L'unica via è la diplomazia e ne abbiamo avuto prova on passato. C'è ancora una buona possibilità di arrivare a una soluzione diplomatica che sia un gioco win-win. Una soluzione è a portata di mano". Lo ha detto il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi intervistato da CBS News. "Quindi non c'è bisogno di nessuna escalation militare che non pone nessuna pressione su di noi" ha aggiunto.