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Firenze, il Tar dà ragione al Comune: dal 1° aprile stop totale ai monopattini

La città toscana si inserisce in un trend europeo già avviato da Parigi e Madrid. Il Comune toscano: "La sicurezza prima di tutto"

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Dal primo aprile i monopattini elettrici a noleggio spariranno dalle strade di Firenze. La decisione è ufficiale: il Tar della Toscana ha respinto l'istanza cautelare presentata da Bird contro la delibera del Comune e Palazzo Vecchio va avanti senza tentennamenti: lo sharing nel capoluogo toscano sarà bandito. È una scelta che fa rumore. Perché Firenze diventerà la prima città italiana a dire addio in modo definitivo al noleggio dei monopattini elettrici. E perché il caso potrebbe fare scuola in altre amministrazioni alle prese con gli stessi problemi.

La sentenza del Tar e la linea dura del Comune -

 La conferma dello stop arriva dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, che ha rigettato la richiesta di sospensione urgente avanzata da Bird. I giudici, in questa fase, non sono entrati nel merito della legittimità complessiva del provvedimento, ma hanno ritenuto non sussistenti i presupposti per bloccarlo immediatamente. Dal canto suo, l'azienda non intende arretrare. In una nota ha fatto sapere che la battaglia legale continuerà, ritenendo il divieto "ingiustificato e sproporzionato". Ma intanto il cronometro corre: il primo aprile lo stop diventerà operativo. La delibera comunale risale a novembre scorso. A pesare è stata soprattutto la difficoltà di applicare le nuove norme nazionali sulla micro-mobilità, in particolare quelle che hanno introdotto obblighi più stringenti per l'utilizzo dei monopattini elettrici.

Il nodo casco: obbligo sulla carta, caos nella realtà -

 Tra i punti più critici c’è l'obbligo del casco, entrato in vigore a dicembre 2024. Secondo l'amministrazione comunale, in un sistema free floating - senza stazioni fisse di ritiro e riconsegna - è quasi impossibile garantire il rispetto sistematico della norma. Le società di sharing avevano tentato una soluzione: fornire un casco per ogni mezzo. Ma l'esperimento si è scontrato con la realtà. Furti, danneggiamenti, dispositivi spariti nel giro di poche settimane. Le aziende si sono ritrovate a riacquistarne centinaia, con costi crescenti e scarsa efficacia. Per il Comune si è creata così una situazione di potenziale violazione diffusa del Codice della strada, ritenuta incompatibile con la sicurezza urbana e stradale.

Sosta selvaggia e corse in due: le criticità irrisolte -

 Non c'è solo il tema del casco. Palazzo Vecchio punta il dito contro comportamenti scorretti ormai cronici: utenti in due sullo stesso mezzo, viaggi contromano, invasione delle corsie riservate a bus e taxi, parcheggi lasciati sui marciapiedi o davanti agli ingressi. La sperimentazione avviata nel 2020 non avrebbe prodotto i correttivi sperati. Secondo l’amministrazione, le misure di regolamentazione introdotte negli anni non sono bastate a ridurre in modo significativo le criticità. Bird replica sostenendo di aver operato in costante coordinamento con il Comune, investendo in sicurezza, controlli e organizzazione del servizio. E parla di incongruenze rilevanti nella qualificazione del servizio da parte dell’ente.

Firenze come Parigi e Madrid -

 Con questa decisione, Firenze si inserisce in un trend europeo già avviato. Nel 2023 Parigi ha vietato i monopattini elettrici in sharing dopo un referendum cittadino. Nel 2024 anche Madrid ha imposto lo stop al servizio. La differenza è che, in Italia, nessun grande centro urbano aveva finora scelto la strada del divieto totale. Firenze fa da apripista, mentre in altre città si procede con limitazioni, tetti al numero di mezzi od obblighi più stringenti.

Cosa succede ora? -

 Dal primo aprile, i monopattini a noleggio non saranno più disponibili. Il Comune ha annunciato che nei prossimi mesi punterà sul potenziamento del noleggio di biciclette e scooter, ritenuti più gestibili sul piano normativo e logistico. Resta aperta la partita legale. Ma sul piano politico e amministrativo la linea è tracciata: per Palazzo Vecchio la sicurezza viene prima della sperimentazione.

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