L'"Uomo comune" di Clet, la statua che da anni fiorentini e turisti vedono su uno sperone di Ponte alle Grazie, a Firenze, nella notte è stata buttata nel fiume Arno. "Un atto vandalico", scrive l'artista francese su Facebook, commentando: "L'arte costruisce, il vandalismo invece distrugge". Nella mattinata di sabato la statua è stata ripescata, ma senza testa. Da qui l'ulteriore appello di Clet: "Una mia opera a chi me la riporta".
L'appello dell'artista -
"Stanotte - scrive Clet - è stato compiuto un atto vandalico: l'Uomo Comune è stato buttato nell'Arno. Ma grazie ai canottieri la statua, purtroppo decapitata, è stata recuperata. Sarò grato e felice di offrire una mia opera a chi sarà così gentile di ritrovarla e riportarmela". Non è la prima volta che l'opera, installata per la prima volta nel 2014, viene danneggiata.
Sotto il post dell'artista tanti i messaggi di rammarico dei suoi follower. "Chi non rispetta l'arte non rispetta la vita, mi dispiace tanto"; "Era bellissimo, un simbolo di libertà assoluta"; "Spero di rivederlo al suo posto nella maniera originale"; "Portiamolo di nuovo a ballare nel vento!", alcuni dei commenti di solidarietà a Clet.