la vicenda scuote l'Inghilterra

Caso Epstein, Londra valuta una legge per rimuovere l'ex principe Andrea dalla successione

L'esecutivo di Starmer pronto a muoversi una volta concluse le indagini. Secondo un sondaggio di YouGov anche l'82% dei britannici chiede la sua cancellazione dalla linea dinastica

Dopo il fermo per dodici ore e il successivo rilascio con indagini ancora in corso per misconduct in public office - reato simile al nostro abuso d'ufficio - la vicenda dell'ex principe Andrea e del suo presunto coinvolgimento nel caso Epstein, rischia di diventare il simbolo di una monarchia che trema. 

L'ex principe è ottavo nella linea di successione -

 Al centro del dibattito la posizione di Andrew Mountbatten-Windsor nella linea di successione al trono: intatta all'ottavo posto per diritto di sangue - al terzo fra i membri adulti di casa Windsor, dopo i due figli di Carlo, William e Harry - a dispetto della messa al bando dai ruoli pubblici datata 2022 o della revoca di tutti i titoli superstiti di pochi mesi fa. Un diritto quello dell'ex principe Andrea, per cancellare il quale non basta un decreto reale, ma occorre un atto legislativo ad hoc del Parlamento con tanto di dibattito destinato a gettare ulteriore imbarazzo sull'istituzione monarchica.

Il governo valuterà una legge per rimuoverlo dalla linea di successione -

 Secondo quanto riportato nelle ultime ore dall'emittente britannica Sky News il governo inglese valuterà l'introduzione di una legge per rimuovere Andrew Mountbatten-Windsor dalla linea di successione reale. L'esecutivo laburista del premier Keir Starmer sarebbe pronto a muoversi una volta concluse le indagini, senza dimenticare che qualsiasi modifica alla linea di successione richiederà poi anche la consultazione e l'accordo con gli altri regni del Commonwealth. Persino fra i ranghi dell'opposizione Tory, bastione del sostegno alla corona, un ministro ombra in queste ore avrebbe sollecitato Andrea a "fare la cosa giusta" e a rinunciare "spontaneamente" a quest'ultima prerogativa residua. 

Il sondaggio -

 Intanto un sondaggio pubblicato da YouGov certifica come ben l'82% dei britannici invochi ad alta voce la cancellazione dalla successione per indegnità del nome dell'ex duca, mentre solo il 6% degli intervistati ritiene che debba rimanere. Il clima insomma sarebbe quello di una disaffezione crescente: la Bbc in queste ore si chiede apertamente se l'escalation del coinvolgimento di un figlio e fratello di re nel torbido caso Epstein possa rappresentare "l'inizio della fine per la monarchia". 

Le indagini procedono -

 L'inchiesta su Andrew Mountbatten Windsor intanto va avanti. L'ex principe resta indagato per il sospetto di "condotta illecita nell'esercizio di funzioni pubbliche" in riferimento alle email scambiate con Epstein fra il 2010 e il 2011 che sarebbero state colme di informazioni riservate e sensibili su opportunità d'affari spifferate in veste di emissario commerciale in Asia del governo britannico.

Una plateale violazione dell'interesse pubblico che, a seconda dell'impatto sulla sicurezza nazionale, potrebbe essere punita sulla carta da pene che vanno da una semplice ammenda fino all'ergastolo. Il filone in questione ha portato gli agenti a setacciare nelle ultime ore il Royal Lodge, sfarzosa residenza adiacente al castello di Windsor occupata per anni da Andrea prima della decisione di Carlo III di relegarlo nella più "modesta" dimora di campagna interna al complesso reale di Sandringham, dove è stato prelevato nel blitz di giovedì mattina.

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