
Nel giorno del suo 66esimo compleanno, l'ex principe Andrew Mountbatten-Windsor è stato arrestato dalla polizia britannica nella tenuta di Sandringham, nel Regno Unito, per il suo coinvolgimento nel caso Epstein, l'ex finanziere pedofilo morto in carcere nell'agosto 2019 con l'accusa di traffico internazionale di minori e abusi sessuali. L'ex duca di York è stato interrogato 12 ore e poi rilasciato: attualmente è a piede libero, ma le indagini su di lui proseguono. Ecco quali sono esattamente le accuse a suo carico e cosa può succedere ora.
Per quale reato si procede? -
Andrea è sotto indagine per misconduct in public office, traducibile come un "grave abuso" o "negligenza intenzionale" nell'esercizio delle proprie funzioni. In altre parole, il reato viene integrato qualora "si ometta volontariamente di adempiere ai propri doveri" o ancora ci si "comporti in modo volontariamente scorretto", abusando della fiducia pubblica, senza una ragionevole scusa o giustificazione.
È l'equivalente italiano dell'abuso d'ufficio? -
Spesso il misconduct in public office, reato tipicamente britannico, viene tradotto con "abuso d'ufficio" in Italia. Con questo termine, nel nostro ordinamento, veniva indicato quel reato commesso da pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio che, violando norme di legge o regolamenti, procuravano intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale o un danno ad altri. Questo reato (articolo 323 del Codice penale italiano) è stato abrogato nel 2024.
Nel Regno Unito, questo tipo di reato viene considerato "insolito" perché è frutto della giurisprudenza. In altre parole, è stato via via definito da una lunga serie di sentenze che si sono succedute nel corso degli anni, chiarendone il perimetro. Il misconduct in public office comprende infatti una serie di reati che va dall'abuso d'ufficio - appunto - alla truffa, fino all'alto tradimento.
Cosa avrebbe fatto Andrea? -
Le accuse ad Andrea, nello specifico, riguardano due questioni: la presunta condivisione di informazioni sensibili con Epstein quando l'ex principe era inviato commerciale del Regno Unito e il caso di una donna che sarebbe stata "trafficata" nel Paese per un presunto incontro sessuale.
Perché è stato arrestato e poi rilasciato? -
L'ex duca di York è stato arrestato - più correttamente, "fermato" - per quanto emerso sul suo conto nel caso Epstein. È stato trattenuto in una cella di sicurezza singola e poi interrogato per 12 ore. Come stabilisce la legge britannica, il fermo può durare 24 ore, prorogabili a 96, prima di un'eventuale incriminazione decisa dal Crown Prosecution Service.
La magistratura inglese, una volta fermato Andrea, aveva a disposizione tre opzioni: procedere all'incriminazione di fronte a un giudice (con eventuale rilascio su cauzione o meno); rilascio senza incriminazione, con prosecuzione delle indagini a piede libero; rilascio senza incriminazione e ritiro di ogni ipotesi di accusa. La scelta è caduta sulla seconda opzione: l'ex principe è stato rimesso in libertà, senza cauzione, con la prosecuzione delle indagini a suo carico.
Cosa rischia ora? -
Come scrive il quotidiano Daily Mail, il reato per il quale l'ex principe Andrea è stato arrestato - misconduct in public office, come detto - può comportare nel diritto britannico anche l'ergastolo, proprio perché comprende un vasto "ombrello" di condotte penalmente rilevanti.