
L'ex principe Andrea Mountbatten-Windsor è stato arrestato dalla polizia britannica con l'accusa di aver condiviso informazioni riservate con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein nella sua ex veste di emissario commerciale del governo di Londra.
Il comunicato della polizia della Thames Valley, si limita ad affermare di aver "arrestato un uomo sulla sessantina del Norfolk con l'accusa di abuso d'ufficio" e di stare effettuando "perquisizioni presso vari indirizzi nel Berkshire e nel Norfolk". "L'uomo è attualmente in custodia cautelare", conclude il comunicato, che omette di fornire alcuna generalità "come da linee guida nazionali".
Secondo quanto riporta il Telegraph, sei auto della polizia sono arrivate nella casa dell'ex principe Andrea a Sandringham poco dopo le 8 del mattino locali. La polizia ha valutato le accuse contro di lui emerse dai fascicoli di Jeffrey Epstein, tra cui quelle secondo cui avrebbe condiviso informazioni sensibili con il finanziere pedofilo quando era inviato commerciale nel Regno Unito.
Quanto tempo trascorrerò agli arresti? -
L'ex principe Andrea è destinato a trascorrere in stato di detenzione la giornata del suo 66esimo compleanno odierno e come minimo alcune ore in una camera di sicurezza singola, dotata di un bagnetto e di un lettino, secondo le regole della procedura britannica relative alla custodia cautelare citate da esperti interpellati dalla Bbc.
Tecnicamente, il fermo preventivo può protrarsi fino a 96 ore, ma solo se approvato dalla magistratura in una serie di passaggi in tribunale. Altrimenti, di prassi, la polizia esaurisce la pratica dell'interrogatorio entro 12 o al massimo 24 ore, dopo di che decide se procedere all'incriminazione di fronte a un giudice (con eventuale rimessa in libertà dietro cauzione o meno), al rilascio con prosecuzione delle indagini a piede libero oppure al rilascio con ritiro di ogni ipotesi di accusa.
Perché è arrivato l'arresto? -
Stando all'emittente pubblica, il fermo appare legato a sviluppi in qualche modo significativi del filone d'inchiesta relativo alla condivisione di informazioni confidenziali con il defunto finanziere pedofilo americano Jeffrey Epstein, scambiate fra il 2010 e il 2011 quando l'ex duca di York era ancora membro attivo della famiglia reale ed emissario commerciale del governo britannico in Asia. L'inchiesta che lo riguarda si aggiunge ad altri 8 filoni d'indagine aperti o riaperti dalla polizia britannica sui potenziali riflessi dello scandalo Epstein nel territorio del Regno Unito: filoni che riguardano pure sospetti di traffico sessuale per i voli privati di ragazze sfruttate a suo tempo dal faccendiere americano e condivise - secondo gli Epstein file - anche con amici vip residenti sull'isola, fra cui non solo Andrea.
Al momento Andrew Mountbatten Windsor non è incriminato né formalmente accusato, ma sotto indagine per il sospetto reato di "condotta illecita nell'esercizio di una funzione ufficiale".
Le prime parole di Re Carlo -
"Ho appreso con la più profonda preoccupazione la notizia riguardante Andrew Mountbatten-Windsor e i sospetti di condotta illecita nell'esercizio di una funzione pubblica. Ora seguirà il percorso completo, equo e corretto attraverso il quale la questione sarà esaminata nel modo appropriato e dalle autorità competenti. In questo, come ho già affermato in precedenza, esse hanno il nostro pieno e totale sostegno e la nostra collaborazione. Desidero essere chiaro: la legge deve fare il suo corso. Poiché il procedimento è in corso, non sarebbe opportuno per me aggiungere ulteriori commenti su questa vicenda. Nel frattempo, la mia famiglia e io continueremo a svolgere il nostro dovere e il nostro servizio nei confronti di tutti voi" così Re Carlo ha commentato l'arresto dell'ex principe Andrea in una dichiarazione diffusa da Buckingham Palace.