La Sea Watch 5 può tornare in mare. Il giudice del Tribunale di Catania ha revocato il fermo di 15 giorni e la relativa multa. Il provvedimento era stato emesso dopo un'operazione di salvataggio di 18 persone, compresi due bambini, lo scorso 25 gennaio con l'assegnazione di Catania come porto sicuro. L'intervento, come spiegato dalla ong sui propri canali social e non solo, era avvenuto in acque internazionali, nella zona Sar libica, e la sanzione sarebbe stata disposta dalle autorità italiane perché non avrebbe comunicato alle autorità libiche le posizioni di soccorso. Una scelta adottata dalla Sea Watch 5, spiega la ong, per "le continue violazioni dei diritti umani". Per ora, dunque, la nave potrà riprendere le attività, mentre resta aperto il procedimento.
Udienza fissata per il 2 marzo -
Si tratta della seconda decisione a favore della ong in poco tempo, visto che nella giornata di mercoledì 18 il tribunale di Palermo aveva condannato lo stato a risarcire l'associazione con 76mila euro per il fermo della nave guidata da Karola Rackete nel 2019. Secondo quanto emerge dagli atti, la sospensione è stata concessa in via cautelare per evitare un possibile aggravamento delle sanzioni in caso di nuove contestazioni. L’udienza di merito è fissata per il 2 marzo davanti alla prima sezione civile, con decreto firmato dalla giudice Mariaconcetta Gennaro.