Era previsto per la fine del 2026 il nuovo album degli U2 che hanno deciso, invece, di sorprendere i propri fan con un'uscita a sorpresa. U2 - Days Of Ash è il nuovo EP lanciato dalla band irlandese: un progetto autonomo, collaterale, dettato dalla necessità di dare una riposta immediata agli eventi globali che stanno sconvolgendo il mondo. Non solo: è anche una celebrazione di tutte quelle persone che lottano per la libertà. Ed ecco i testi dedicati alle proteste in Iran, alle manifestazioni negli Usa, alle tensioni in Medioriente e al conflitto in Ucraina.
Storie dietro le canzoni -
American Obituary racconta di Renée Good, uccisa dall'Ice a Minneapolis il 7 gennaio scorso. The Tears Of Things è tratto da un libro del frate francescano Richard Rohr che, attraverso gli scritti dei profeti ebrei, esamina come sia possibile vivere con compassione in un'epoca di violenza e disperazione. La canzone immagina una conversazione tra il David di Michelangelo e il suo creatore. Song of the Future omaggia la giovane studentessa iraniana Sarina Esmailzadeh e il movimento “Woman, Life, Freedom”. One Life At A Time è stata scritta per Awdah Hathaleen, padre palestinese di tre figli, ucciso nel suo villaggio in Cisgiordania da un colono israeliano nel luglio 2025. In Yours Eternally, Bono e The Edge (che dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022 hanno suonato in una stazione della metropolitana di Kiev) sono affiancati alla voce dal musicista ucraino diventato soldato Taras Topolia e da Ed Sheeran: il testo è scritto sotto forma di lettera di un soldato in servizio e il pezzo sarà accompagnato da un breve documentario di circa quattro minuti diretto dal regista ucraino Ilya Mikhaylus, in uscita il 24 febbraio. Days of Ash include una lettura di Wildpeace - del israeliano Yehuda Amichai - interpretata dall'artista nigeriana Adeola e accompagnata dalla musica degli U2 e di Jacknife Lee.
Bono: "Questi brani non potevano aspettare" -
"È stato emozionante ritrovarci tutti e quattro insieme in studio nell'ultimo anno. Le canzoni di Days of Ash sono molto diverse per atmosfera e tema da quelle che inseriremo nel nostro album più avanti nel corso dell'anno - ha raccontato Bono -. Questi brani dell'Ep non potevano aspettare: erano impazienti di essere diffusi al mondo". Secondo il frontman, le canzoni rappresentano un grido "di sfida e di sgomento, di lamento", resosi necessario perché "nonostante tutte le cose terribili che vediamo normalizzate ogni giorno, non c'è nulla di normale in questi tempi folli ed esasperanti e dobbiamo opporci prima di poter tornare ad avere fiducia nel futuro. E l'uno nell'altro".
Larry Mullen Jr: "Mai esitato a prendere posizione" -
"Credo che queste nuove canzoni siano all'altezza dei nostri lavori migliori. Fin dai nostri esordi, quando collaboravamo con Amnesty o Greenpeace, non abbiamo mai esitato a prendere posizione e a volte questo può creare qualche problema, perché c'è sempre una sorta di contraccolpo, ma è una parte importante di ciò che siamo e del motivo per cui esistiamo ancora". Questo il commento del batterista Larry Mullen.
The Edge:" Dignità di un popolo non è negoziabile" -
Stessa visione per il chitarrista David Howell Evans: "Crediamo in un mondo in cui i confini non vengono cancellati con la forza. In cui la cultura, la lingua e la memoria non vengono messe a tacere dalla paura. In cui la dignità di un popolo non è negoziabile. Questa convinzione non è temporanea. Non è una moda politica. È il terreno su cui poggiamo i piedi".
Il ritorno di "Propaganda" -
L'Ep è accompagnato dal ritorno di Propaganda, rivista digitale in edizione e tiratura cartacea limitata. Quarant'anni fa, nel febbraio 1986, il primo numero di Propaganda arrivò nelle cassette postali dei fan della band. La pubblicazione è intitolata U2 - Days Of Ash: Six Postcards From The Present... Wish We Weren't Here: le 52 pagine contengono i testi delle canzoni e interviste esclusive con il regista del corto Yours Eternally Ilya Mikhaylus e il produttore cinematografico Pyotr Verzilov, oltre al musicista e soldato Taras Topolia e allo stesso Bono.