I carabinieri di Castel San Pietro Terme (Bologna) hanno arrestato un 20enne imolese dopo averlo visto mettere alcune pietre sui binari ferroviari. A casa del fermato i militari avrebbero rinvenuto vario materiale che sarebbe riconducibile all'area dell'estremismo antagonista. L'arresto è avvenuto nella serata di martedì 17 febbraio: gli uomini dell'Arma sono intervenuti dopo la chiamata al 112 di un cittadino, che ha segnalato la presenza di un giovane accovacciato nei pressi della linea Ancona-Piacenza. L'accusa nei confronti del 20enne è quella di attentato alla sicurezza dei trasporti. L'attività di indagine è coordinata dalla Procura sotto la supervisione del procuratore Paolo Guido.
La ricostruzione -
Nel pomeriggio di martedì 17 febbraio, il cittadino ha telefonato al numero unico di emergenza nazionale, 112, per segnalare un comportamento sospetto. All'arrivo di un convoglio (partito dalla stazione di Imola e diretto a Bologna) sulla linea Ancona-Piacenza, che passa per Castel San Pietro Terme, il cittadino ha udito uno scoppio e visto una nube di polvere che faceva pensare a un impatto tra il treno e qualcosa posizionato sulle rotaie. L'arrivo dei militari ha evitato ulteriori incidenti.
L'intervento dei carabinieri -
Il presunto responsabile, dopo l'impatto del convoglio con alcune pietre - che ha costretto il macchinista a fermare il treno per permettere agli operatori di svolgere i controlli necessari, accumulando ritardi sulla marcia - invece di dileguarsi, avrebbe rincarato la dose. Secondo quanto emerso, infatti, il giovane avrebbe posizionato circa 30 pietre su ciascuna rotaia per tentare un secondo attentato alla sicurezza dei trasporti, che fortunatamente non si è verificato grazie al tempestivo intervento di una pattuglia dell'Arma.
Il fermo del giovane -
I carabinieri, giunti immediatamente sul posto, hanno provveduto a bloccare il giovane che si stava dileguando a bordo di una bicicletta e si sono precipitati sui binari per rimuovere le pietre dalla struttura ferroviaria, evitando così l'impatto con un Frecciarossa che stava sopraggiungendo. Il presunto responsabile è stato accompagnato presso la compagnia dei Carabinieri di Imola per ulteriori approfondimenti investigativi, in attesa di essere trasportato in carcere, come disposto dalla Procura della Repubblica di Bologna che sta coordinando le indagini.