Aggredisce un ragazzino, con gravi problemi di udito, perché accusato di usare un tono della voce troppo alto in biblioteca. Succede a Reggio Emilia, dove un uomo si è scagliato contro un giovane, per poi prendersela anche con il padre, accorso per difenderlo. Padre e figlio hanno dovuto ricorrere alle cure dell'ospedale.
"Nostro figlio sta bene fortunatamente - dicono i genitori - ha un lieve trauma cranico occipitale. Fortunatamente siamo intervenuti subito, perché abitiamo nelle vicinanze".
I genitori del 13enne, al programma di Rete 4, hanno spiegato poi cosa è accaduto: "Dopo essere stato avvisato, sono andato in biblioteca. Ho notato uomo seduto, di alta statura, corporatura robusta. Mi hanno detto di non avvicinarmi perché sono arrivati i carabinieri. Lui mi ha detto: “Le vuoi prendere anche tu?”. Poi si è avvicinato a me e, mi ha preso la testa con le mani e mi ha infilato con forza le dita negli occhi e mi ha scaraventato a terra. Per fortuna sono arrivati i carabinieri, altrimenti avrei rischiato di perdere l'occhio e la vista".
La madre ha poi aggiunto le motivazioni per cui l'uomo avrebbe aggredito il genitore: "Lui sostiene che i genitori di oggi crescono piccole me**e maleducate - ha detto -. Lui è libero, adesso, e non sappiamo nemmeno il suo nome. Lui è a casa sua e gira liberamente nel quartiere dove viviamo e dove mio figlio non vuole più uscire, nonostante la denuncia e i referti che abbiamo consegnato ai carabinieri".