Arresto convalidato

Tentato rapimento a Bergamo, l'uomo al gip: "Pensavo fosse un peluche”

Restano gravi le accuse per il 37enne fermato dopo l’aggressione in un punto vendita della provincia lombarda

"Non ho capito se si trattasse di una bambina o di un peluche". Con queste parole il cittadino romeno di 37 anni, accusato di aver cercato di sequestrare una bambina all'ingresso di un'Esselunga di Bergamo, ha risposto al gip durante l’interrogatorio di convalida. L'uomo dopo poche frasi ha deciso di chiudersi nel silenzio.  

I fatti -

 L’episodio risale a sabato 14 febbraio, alla Esselunga di via Corridoni a Bergamo. L’uomo, arrivato da poco in Italia e senza precedenti, ha incrociato la bambina di un anno e mezzo che usciva con la madre dall'ingresso principale del supermarket. Prima una camminata normale, poi lo scatto improvviso. A quel punto il cittadino romeno ha afferrato violentemente per le gambe la bambina tirandola verso l'interno del locale. Nel tentativo di strappare la piccola dalla presa della mamma, la bambina ha riportato una frattura del femore sinistro e della tibia.  Il padre e alcuni coraggiosi clienti sono intervenuti immobilizzando l’uomo fino all’arrivo della polizia. 

Custodia cautelare -

 Il gip Michele Martino Ravelli ha convalidato l’arresto e disposto la custodia in carcere. Pesano infatti la gravità delle accuse (tentato sequestro aggravato dalla minore età e lesioni aggravate) e l’assenza di una residenza stabile. Il difensore d’ufficio Erica Pasinetti chiederà un incidente probatorio per accertare eventuali fragilità psichiche. Al momento gli esami del sangue eseguiti in carcere hanno escluso l’assunzione di alcol o droghe al momento del tentato sequestro.

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