Angelina Jolie si guarda intorno. L’attrice e regista premio Oscar sta valutando l’idea di lasciare definitivamente gli Stati Uniti. “Amo il mio Paese, ma in questo momento non lo riconosco”, ha ammesso nei mesi scorsi durante un incontro con la stampa internazionale. Parole che oggi suonano come una dichiarazione d’intenti. Secondo quanto riportato da "Page Six", la decisione maturerebbe da tempo e potrebbe concretizzarsi quando anche i figli più piccoli avranno raggiunto la maggiore età. Una scelta che intreccia motivazioni personali, familiari e una riflessione più ampia sul clima sociale e politico americano. E che non sarebbe la prima star di Hollywood a prendere, dopo che George Clooney con la moglie Amal hanno annunciato di avere ottenuto un passaporto diverso da quello americano.
Un futuro lontano da Los Angeles -
La vita di Angelina Jolie è sempre stata sotto la lente di ingrandimento globale. Ambasciatrice umanitaria, madre di sei figli, artista capace di attraversare generi e continenti, non ha mai nascosto di sentirsi più cittadina del mondo che esclusivamente americana. Eppure, per anni, Los Angeles è rimasta il suo punto fermo, anche per via degli accordi familiari legati all’ex marito Brad Pitt.
Ora, con i gemelli Knox e Vivienne prossimi alla maggiore età, si aprirebbe uno scenario nuovo. L’attrice ha espresso il desiderio all' Hollywood Reporter di trascorrere lunghi periodi in Cambogia, Paese al quale è profondamente legata fin dall’adozione del primogenito Maddox nel 2002. In diverse interviste ha raccontato come proprio lì abbia maturato una nuova consapevolezza, sia personale sia politica, avvicinandosi alle tematiche dei rifugiati e alla collaborazione con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite.
La Cambogia, ha spiegato, rappresenta per lei un luogo dell’anima. Non soltanto una destinazione esotica, ma uno spazio di radici, memoria e crescita familiare.
“Non riconosco più l’America” -
A pesare sulla scelta di Angelina Jolie c'è anche il clima che si respira attualmente negli Stati Uniti sotto l'amministrazione Trump. Durante lo scorso Festival del cinema di San Sebastián, l’attrice ha parlato apertamente di un senso di estraneità rispetto al proprio Paese. Ha evocato divisioni, tensioni, una percezione di chiusura che fatica a riconoscere nella nazione in cui è nata e cresciuta.
La sua visione resta profondamente internazionale: amici, collaborazioni e affetti sono disseminati in tutto il mondo. “Penso che qualsiasi cosa, ovunque, divida o limiti l'espressione personale e la libertà di chiunque, sia molto pericolosa”, ha sottolineato, invitando a non banalizzare un momento storico che definisce “molto pesante”.
Non c’è ancora un annuncio ufficiale, né una data. Ma l’idea di un trasferimento sembra più concreta che mai. Per Angelina Jolie potrebbe iniziare una nuova stagione lontano dai riflettori californiani, alla ricerca di silenzio, equilibrio e di quella dimensione privata che Hollywood, da sempre, rende difficile proteggere.