Il principe William sceglie la radio per raccontarsi senza filtri. In uno speciale di Life Hacks su BBC Radio 1, il Principe di Galles ha affrontato il tema della salute mentale con un tono diretto, personale, lontano dai discorsi istituzionali. Seduto accanto al conduttore Greg James e ad altri ospiti impegnati nel campo della prevenzione del suicidio, ha parlato della necessità di fermarsi, ascoltarsi e dare un nome alle proprie emozioni. Un passaggio che suona quasi come una confessione, soprattutto quando ammette che per lui comprendere ciò che prova non è mai stato immediato, ma un percorso da costruire nel tempo.
Non è la prima volta che il principe William si espone su questi temi, ma questa volta il racconto assume un tono più intimo. L’erede al trono britannico ha spiegato quanto sia importante concedersi momenti di riflessione per capire "perché ci si sente in un certo modo”, sottolineando che anche le crisi più intense possono essere temporanee.
"Abbiamo bisogno di più modelli maschili" -
Nel corso del dibattito, il principe William ha lanciato un messaggio chiaro: servono più uomini disposti a parlare apertamente della propria salute mentale. Rendere queste conversazioni normali, quotidiane, quasi automatiche, è secondo lui uno dei passi fondamentali per ridurre lo stigma che ancora circonda il disagio psicologico, in particolare tra gli uomini.
La sua Royal Foundation ha annunciato un contributo di un milione di sterline per sostenere la nascita di una rete nazionale per la prevenzione del suicidio nel Regno Unito, un progetto che riunirà venti organizzazioni coordinate dalla professoressa Ann John. L’obiettivo è creare un sistema capace di intercettare il disagio prima che diventi irreversibile, offrendo strumenti concreti e accessibili.
Al tavolo della discussione erano presenti anche figure impegnate da anni sul fronte della sensibilizzazione, come il rapper Professor Green, che ha raccontato la propria esperienza personale legata alla perdita del padre. La presenza del principe, ha sottolineato l’artista, rappresenta un segnale potente, perché dimostra che anche chi vive sotto i riflettori non è immune da fragilità.
Il peso dell’esperienza personale -
Dietro le parole del principe William si intravede anche la traccia di un vissuto segnato da eventi dolorosi. Negli ultimi anni lo si è visto visibilmente commosso incontrando famiglie colpite dal suicidio, esperienze che hanno lasciato un segno evidente nel suo impegno pubblico.
Durante la trasmissione, ha incoraggiato chi ascoltava a "imparare ad amarsi” e a cercare supporto quando necessario. Un messaggio che supera il ruolo istituzionale e si trasforma in invito umano: parlare, condividere, chiedere aiuto può fare la differenza. Perché, come ha ricordato, anche dopo il giorno più buio può arrivare un risveglio diverso.