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Yara, la mamma non crede più nella giustizia

Maura Panarese ha confidato al parroco di non avere più speranze "Non accuso nessuno, ma non penso che si riuscirà a ricostruire il delitto di mia figlia"

Tgcom24

L'inchiesta su Yara sta procedendo ed è arrivata al padre naturale del killer di Brembate di Sopra. La madre della ragazzina scomparsa da casa il 26 novembre 2010 però ha perso la speranza di conoscere la verità.

Maura Panerese, 44 anni, si è sempre tenuta lontano dai microfoni e dalle telecamere, ma con gli amici della parrocchia e don Corinno Scotti si è lasciata andare a uno sfogo. "Sto perdendo la fiducia. Ogni volta che si annuncia una svolta, subito arriva la smentita" ha confessato al sacerdote. "Indagini su indagini, ipotesi su ipotesi, ma alla fine che cos'hanno scoperto?"

A far soffrire la mamma di Yara è soprattutto il mancato coinvolgimento nelle indagini. "Ho scritto persino al presidente della Repubblica Napolitano perché volevo parlare a una persona della quale ho massima fiducia, come fosse un padre. Sia chiaro, non accuso nessuno, chiedo solo di essere coinvolta di più da chi indaga. Come famiglia chiediamo più collaborazione. Vogliamo sapere la verità".

La soluzione del caso seguito dal pm Letizia Ruggeri è sembrata vicina troppe volte e così la diffidenza dei parenti di Yara nella giustizia è andata crescendo. "Dopo due anni e mezzo, non ha ancora un volto l'assassino di nostra figlia - si è sfogata la signora Maura con alcuni amici della parrocchia - E voi questa la chiamate giustizia?"

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