Lo scandalo Epstein continua a far tremare la casa reale di Windsor. Dai files pubblicati dal dipartimento di Giustizia Usa sono spuntate delle foto dell'ex principe Andrea, durante un viaggio in Cina, ritratto insieme a modelle e attrici. Non si trattava, tra l'altro, di un viaggio di piacere, ma di una missione svolta quando Andrea era l'inviato commerciale di Londra. Non solo: il Dipartimento di Giustizia Usa, obbligato a produrre l'elenco dall'Epstein Files Transparency Act, ha inviato al Congresso anche un elenco di "persone politicamente esposte" presenti nei milioni di file pubblicati relativi alle indagini sul defunto finanziere pedofilo.
A rivelare la vicenda di Andrea è stato il Times, secondo cui questo getta nuove ombre sull'attività dell'ex duca di York al servizio dello Stato. Il giornale britannico aggiunge che, anche di fronte agli ultimi sviluppi, aumentano le richieste di un'inchiesta sul periodo in cui l'ex principe ha ricoperto il ruolo di inviato commerciale: a scatenare il malcontento sono soprattutto le nuove e-mail che hanno svelato come l'ex duca di York avrebbe permesso a Epstein di organizzare incontri per suo conto, mentre era nell'esercizio della pubblica funzione.
La vicenda -
Le foto sono state scattate da David Stern, un insider della famiglia reale e faccendiere del duca, e inviate al finanziere morto suicida in carcere: questo alimenta il sospetto che lo stesso Epstein raccogliesse materiale compromettente sull'amico, sebbene non risulti che le donne immortalate nelle immagini in compagnia dell'ex principe fossero all'interno della vasta rete internazionale di sfruttamento sessuale. In un'e-mail, Stern aveva inviato a Epstein un link a foto dell'attrice cinese Miya Muqi con Andrea, scrivendo: "Domenica ceniamo a Pechino con questa p", dove "p" è un termine dispregiativo. In un'altra foto trovata tra i documenti, l'ex principe è seduto su una zattera di bambù con un'altra giovane donna. Le email dell'ex duca Andrea a Stern, fidato collaboratore della famiglia reale, sono state ripetutamente inoltrate a Epstein. Al momento, non ci sono indizi su possibili abusi da parte di Epstein o di Andrea a danno di queste giovani. Riguardo al rapporto tra l'ex duca e il magnate della finanza, gli inquirenti britannici stanno indagando su alcune segnalazioni che vedrebbero Andrea aver condiviso alcune informazioni riservate con Epstein.
Coinvolta (indirettamente) nel caso Epstein, anche la fondazione benefica del principe William, la Earthshot Prize, per quanto emerso sui legami tra il faccendiere e il miliardario emiratino Sultan Ahmed bin Sulayem, socio fondatore e partner chiave dell'iniziativa ambientale lanciata dall'erede al trono. Vicenda che ha già portato a un calo nei sondaggi rispetto alla popolarità della monarchia nel Regno Unito.
La lista di politici nei files Intanto il Congresso ha ricevuto una lettera di sei pagine, visionata dalla Cnn, in cui si leggono i nomi di molte delle figure di spicco che compaiono nei files. Il documento, però, non specifica in quale contesto questi nomi siano stati citati, per cui è possibile che alcuni di loro non abbiano neanche mai avuto contatti o legami con Epstein. L'elenco include presidenti, leader aziendali e funzionari governativi, oltre a icone culturali decedute, come la principessa Diana, Elvis Presley e Michael Jackson. Sono menzionati anche personaggi di spicco che in passato sono stati collegati a Epstein, tra cui Donald Trump, l'ex presidente Bill Clinton, l'ex consigliere di Trump Steve Bannon, l'ex consigliere della Casa Bianca ai tempi di Obama, Kathy Ruemmler, e il magnate miliardario Les Wexner. Nessuno nella lista, a parte Epstein e la sua complice Ghislane Maxwell, è mai stato accusato in relazione ai crimini del pedofilo.
Nell'elenco sono presenti anche nuovi nomi di personaggi di spicco, alcuni dei quali compaiono nel documento per il sol fatto di essere stati menzionati in articoli di giornale e newsletter anche se non direttamente collegati a lui. Secondo un deputato democratico, il Dipartimento di Giustizia sta "intenzionalmente confondendo le acque su chi fosse un predatore e chi fosse menzionato in un'e-mail", pubblicando un elenco di oltre 300 persone senza un minimo di contesto. Ma la vicenda crea malcontento anche tra i repubblicani: la deputata Nancy Mace, fervente sostenitrice delle vittime di Epstein, ha attaccato duramente il Dipartimento di Giustizia in un post su X, sostenendo che "mancano nomi nella lista".
Sull'isola anche Naomi Campbell -
Secondo un'analisi del New York Times, c'è un altro nome che si intreccia alla vicenda di Epstein ed è quello di una delle modelle più famose degli anni 2000: Naomi Campbell. Da quanto emerge dai files, Campbell avrebbe chiesto al finanziere pedofilo passaggi sul suo jet privato, mentre lui fu invitato a nome della modella a eventi mondani in tutto il mondo. Alcune vittime - protette dall'anonimato - hanno detto di esser state presentate alla top model, che sarebbe stata vista a casa di Epstein a Manhattan, nonché sull'isola privata dei Caraibi dove il finanziere riceveva i suoi amici. I documenti, in cui la modella viene nominata circa 200 volte, mostrano che Campbell sarebbe rimasta nella cerchia di Epstein anche dopo la condanna del finanziere, che nel 2008 fu punito col carcere per aver chiesto atti sessuali a una minorenne. Naomi Campbell non è accusata di alcun reato. Un suo avvocato, Martin Sanger, ha affermato che la modella venne a conoscenza delle malefatte di Epstein solo nel 2019, quando il finanziere fu arrestato a New York. "Se la mia cliente si fosse mai imbattuta in una giovane donna che riteneva vittima di Epstein, sarebbe intervenuta personalmente e immediatamente per aiutarla", ha detto Sanger precisando che tra il 2008 e il 2013 la modella viveva a Mosca e "non aveva idea che Epstein fosse un molestatore sessuale registrato".