L'EX BALLERINA Oksana Murasova

Milano, accoltella il compagno dopo una lite: denunciata e rilasciata, "è legittima difesa"

La donna - che in passato fu condannata per l'omicidio dell'allora convivente - ha raccontato alla polizia di essere stata presa a pugni dall'uomo e poi inseguita. Lì lo avrebbe colpito con la lama

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Oksana Murasova, la 39enne lituana che ha accoltellato a Milano il compagno 50enne, è stata denunciata per lesioni aggravate e poi rilasciata. L'autorità giudiziaria ha infatti ravvisato i presupposti per la legittima difesa. Alla polizia la donna ha spiegato di essere stata presa a pugni dal compagno durante una lite. Dopo essere scappata, lui l'avrebbe raggiunta e bloccata. Secondo la ricostruzione, è in quel momento che la 39enne avrebbe preso un coltello da cucina e lo avrebbe colpito. Undici anni fa, la donna era già stata arrestata per l'omicidio dell'allora convivente, Bilous Ruslan, di 31 anni: per quel delitto aveva scontato una pena di 8 anni di detenzione.

La ricostruzione -

 La lite e conseguente accoltellamento sono avvenuti nella giornata del 15 febbraio in un appartamento in via Soffredini, nella zona nord di Milano, dove sono giunti il 118 e la polizia. Il compagno ferito, arrivato in codice giallo all'ospedale Niguarda, ha firmato le dimissioni volontarie e se n'è andato. Ha riportato una prognosi di 30 giorni. Presso l'abitazione dei due risulta già un intervento delle forze dell'ordine, datato 27 novembre 2025, che ha fatto scattare il Codice rosso. In quell'occasione Oksana Murasova ha deciso però di non sporgere denuncia contro l'uomo.

L'omicidio del convivente nel 2015 -

 Murasova, ex ballerina, era già stata condannata per aver ucciso, nel 2015, l'allora convivente ucraino in via Ripamonti, in un quartiere popolare nella zona sud di Milano. I carabinieri, nel 2019, quando la sentenza era diventata definitiva, l'avevano arrestata a Copiano (Pavia). La donna, allora 26enne, aveva raccontato di essere stata aggredita dal 31enne durante una lite nel loro appartamento. Dopo aver afferrato il coltello, lo aveva colpito al cuore uccidendolo

Dopo aver visto l'uomo crollare a terra, la donna aveva avvertito il 118, ma non c'era stato nulla da fare. Una volta avvertiti i carabinieri, Murasova aveva spiegato di essere stata picchiata in precedenti occasioni, sottolineando che quella volta aveva reagito afferrando l'arma e affondandola nel petto del compagno. La donna, che presentava alcune ferite da colluttazione, era stata dunque trasportata in ospedale insieme alla figlia avuta da una precedente relazione. Poi era stata condotta in carcere.

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