"GIORNALISTI SOTTOPAGATI"

"Contratti farlocchi", l'Inps sanziona l'editore di Fanpage per 3,5 milioni di euro

Dopo un'ispezione, l'Istituto ha chiesto di ricalcolare i contributi sulla base delle retribuzioni previste dal contratto principale firmato dalla Fnsi: da qui la multa. La vicenda raccontata dal quotidiano "Libero"

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Dopo un'ispezione, l'Inps ha sanzionato Ciaopeople Srl, editore di Fanpage, per 3,5 milioni di euro per "contratti farlocchi" applicati ai giornalisti della testata, diretta da Francesco Cancellato. Lo scrive Libero, spiegando che con tali contratti "il gruppo editoriale riesce a fare risparmi non da poco, circa il 40% rispetto ai normali stipendi di categoria". Ad annunciare l'arrivo della multa è stata Fnsi (la Federazione Nazionale della Stampa Italiana): "L'applicazione scorretta dei contratti, non rappresenta solo un danno ai colleghi giornalisti, costretti a lavorare con stipendi inferiori e tutele minime, ma è anche un chiaro esempio di concorrenza sleale da parte di aziende che hanno bilanci milionari, pari a quelli dei grandi gruppi editoriali tradizionali". E ancora: "La dignità del lavoro, una giusta retribuzione e le corrette tutele previdenziali non possono essere sacrificate sull'altare dell'imprenditoria corsara".

La vicenda -

 Libero riassume la vicenda che ha portato Ciaopeople Srl a essere sanzionata. Tutto comincia nel 2011, quando nasce il sito di Fanpage con una decina di contratti giornalistici stabiliti da Fieg (la Federazione Italiana Editori Giornali) e dalla Fnsi. Contratti "normali", dunque. L'editore, però, vuole crescere, ma con rischi contenuti. Dunque, "arruola manodopera a basso costo", sottoscrivendo "decine di contratti di collaborazione, i co.co.co. Contratti che non prevedono la permanenza in redazione e con emolumenti particolarmente bassi per la categoria". Le buste paga - riporta il quotidiano, che ha contattato i giornalisti dell'epoca - variavano dai 1.000 ai 1.500 euro, "con piccoli adeguamenti annuali per evitare rotture con i redattori. A fronte di ritmi di lavoro serrati".

Uno degli assunti dell'epoca decide di far causa, "raggiungendo un accordo con una compensazione economica" e poi lasciando la testata. Gli altri "rimangono nel limbo nella speranza di essere regolarizzati". Cosa che per molti avviene, "ma non con il normale contratto Fieg-Fnsi, ma con quello Uspi, pensato per piccole realtà locali - spiega Libero -. Piccole realtà e piccoli stipendi, ovviamente. Il tutto avallato dalla Fnsi, che la ritiene una soluzione transitoria".

Sei anni fa arriva la svolta. La Fnsi "non rinnova gli accordi e chiede di tornare a una situazione contrattuale normale". Ciaopeople Srl cerca dunque un altro interlocutore, il sindacato Figec-Cisal, che raggiunge un accordo per la creazione di un nuovo contratto, ma a condizioni inferiori. "Un redattore ordinario di un quotidiano qualsiasi percepisce 2.694 euro lordi al mese. Uno di Fanpage 1.628 (circa il 40% in meno)". Non solo: se il contratto Fieg-Fnsi prevede una maggiorazione di 120 euro al mese più un'indennità redazionale di giugno, "con la Cisal non se ne parla neanche". Come scrive Libero, i giornalisti vengono "spesso chiamati a lavorare la domenica e nei festivi. Rispetto a un giorno normale, Fieg paga il 155% in più. Cisal il 20%, con la possibilità di recuperare il giorno durante la settimana". Il quotidiano riporta un altro esempio: "Per chi lavora a Pasquetta, Fieg garantisce una maggiorazione del 180%. Cisal del 30%".

L'Inps ha quindi chiesto a Ciaopeople Srl di ricalcolare i contributi sulla base delle retribuzioni previste dal contratto principale firmato dalla Fnsi. Da qui i 3,5 milioni di euro di sanzione.