Si definisce "Anti-Feminist" influencer: si chiama Martina Bacci e negli ultimi mesi ha conquistato i social grazie alle sue provocazioni e alle forme che sfoggia sui social. Nata nel 1998, Martina conta oggi quasi 500mila follower su Instagram e più di 168mila su TikTok, con video che hanno superato i 2 milioni di like. Un seguito importante che cresce di giorno in giorno.
A "Le Iene" l'influencer racconta come è nato il suo personaggio, spiegando però che in più di un'occasione le sue frasi provocatorie sono effettivamente tutta farina del suo sacco. "Cosa mi dicono i parenti? Si fanno una risata per le cose che dico nei miei video", risponde alle domande dell'inviato Gaston Zama. Spesso, infatti, nei contenuti che condivide sul suo profilo Bacci si lascia andare a racconti molto intimi della sua sfera privata. "Che lavoro fa mia nipote?" - interviene telefonicamente la nonna della ragazza - "Il lavoro più antico del mondo, lo sa qual è il lavoro più antico del mondo?". "Dice così perché sono una escort digitale".
Nei suoi profili appaiono centinaia di commenti offensivi, che non la toccano più di tanto: "Se mi dicono tr**a non mi offendo - dice -, sono la prima a dirlo. Non lo sono nemmeno poi così tanto realmente". Non solo, spesso e volentieri la ragazza espone il suo pensiero sulla figura della donna: "Perché devono andare a lavorare?", si chiede in alcuni dei video che condivide. "I miei racconti sono forti? Gli uomini sono sempre stati maiali, le donne sono sempre state tr**e". E aggiunge: "A me non piace la parità di sesso, l'uomo deve essere galante così io posso essere galante in un altro modo".