VERSO IL PROCESSO

Concordia, Comune Giglio chiede 80 milioni

Al via a Grosseto l'udienza preliminare. Presente anche il comandante Francesco Schettino. Una sopravvissuta: "Voglio vedere Schettino in faccia"

© Ap/Lapresse

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Ha preso il via l'udienza preliminare per il processo sul naufragio della Costa Concordia avvenuto il 13 gennaio 2012. In aula anche il comandante della nave, Francesco Schettino, che ha raggiunto il Teatro Moderno di Grosseto, dove si tiene l'udienza, accompagnato dai suoi legali. Per questi giorni Schettino ha preso alloggio in Maremma. Il Comune dell'Isola del Giglio: "Danni per almeno 80 milioni".

In questa prima fase il gup Molino ha previsto udienze fino al 24 aprile.

Le accuse - Oltre al comandante Francesco Schettino, le richieste di rinvio a giudizio riguardano gli ufficiali di plancia Ciro Ambrosio e Silvia Coronica, il timoniere indonesiano Jacob Rusli Bin, l'hotel director della nave Manrico Giampedroni, il coordinatore di crisi della flotta Costa, Roberto Ferrarini. Tra i reati, tutti sono accusati di omicidio plurimo colposo e lesioni plurime colpose; Schettino anche per abbandono di nave, naufragio colposo, abbandono di persone incapaci e omesse comunicazioni alle Capitanerie di porto. Di naufragio colposo sono accusati anche Ambrosio, Coronica e Rusli Bin.

"Causa negli Usa,  la giustizia è più veloce" - "Ho intentato questa doppia causa perché la lentezza della giustizia italiana è allucinante. Credo che negli Stati Uniti la via per un mio risarcimento sarà più breve". Lo ha detto la sopravvisuta Mara Parmegiani, che si è rivolta all'avvocato statunitense John Eaves. Il legale ha intentato causa alla Costa Carnival alla Corte di Stato degli Stati Uniti. "Sono voluta venire - ha continuato la naufraga - perché voglio vedere il comandante Francesco Schettino in faccia e soprattutto voglio sentire la sua voce".

Costa: "Per noi un grande danno" - La Costa Crociere chiederà nell'udienza preliminare di essere ammessa come parte civile al processo sul naufragio della Costa Concordia. Lo ha ripetuto l'avvocato Marco De Luca, sottolineando che "noi abbiamo subito un enorme danno per la perdita della nave e chiederemo di essere parte civile nel processo". La Costa è stata già condannata in sede di patteggiamento al pagamento di un milione di euro di sanzione e chiede di essere parte civile dopo essere stata presente all'incidente probatorio come parte lesa. L'avvocato Salvatore Catalano parla del suo assistito Ciro Ambrosio, che era il vice in plancia di Schettino al momento dell'urto con lo scoglio, e che "è ancora sotto shock a più di un anno dal naufragio". Ambrosio non è a Grosseto. "Io non faccio show - ha anche detto l'avvocato Catalano - . Preferisco i processi seri".

Comune Giglio: "Danni per 80 milioni" - Il Comune dell'Isola del Giglio ha chiesto danni quantificabili "in almeno 80 milioni di euro per gli evidenti irreparabili danni alla propria identità alla sua naturale vocazione turistica e alla sua immagine destinata ormai ad essere associata a tale tragico evento". Lo ha richiesto il legale del Comune, Alessandro Maria Lecci. "Senza dire poi - si legge ancora nell'atto di richiesta di costituzione di parte civile proposto dal Comune al gup attraverso l'avvocato Alessandro Maria Leggi - del più completo stravolgimento di una delle più belle aree paesaggistiche del suo territorio e della sua costa, del porto, della vita dell'isola e della popolazione, così come della macchina amministrativa" che nei tempi successivi al naufragio subì un 'blocco', che secondo il Comune è destinato a proseguire fino alla rimozione del relitto. Tra gli altri hanno chiesto di essere ammessi al processo come parti civili anche il Ministero dell'ambiente, la Regione Toscana e alcune decine di naufraghi tramite i loro difensori.

Difesa Schettino: "Per lui fu un incidente sul lavoro" - "Da come eravamo partiti è stata fatta tantissima strada e sempre meno appare Schettino come capro espiatorio. Schettino sbagliò a fidarsi troppo della gestione della Costa Crociere ed emerge sempre più che è un uomo che ha avuto un incidente sul lavoro, non lo si può criminalizzare". Lo ha detto in una pausa dell'udienza preliminare uno dei difensori di Francesco Schettino, l'avvocato Francesco Pepe, attribuendo delle responsabilità del naufragio al Giglio alla compagnia Costa Crociere.

Schettino lascia teatro verso luogo segreto - Schettino dopo aver lasciato intorno alle 16.15 il teatro Moderno, luogo trasformato in aula di tribunale per l'udienza preliminare sul disastro della Concordia, insieme ai suoi avvocati ha raggiunto una località segreta nella quale passerà il giorno di attesa previsto prima della ripresa dell'udienza preliminare di mercoledì 17 aprile alle 9.30.