Emergono alcune, importanti, "spie rosse" dalla Piattaforma nazionale liste d'attesa, attivata presso Agenas (l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali). Si tratta di una centrale di controllo dei tempi di attesa, alimentata dal flusso dei dati delle Regioni in arrivo dal Cup, il Centro Unico Prenotazione. Dai primi numeri relativi alle prestazioni del 2025 - anticipati dal Sole 24 Ore - emerge una netta spaccatura nel nostro Paese: un Nord con performance mediamente migliori e un Sud che, invece, "arranca". Fino ad alcuni casi-limite: per un ecocolordoppler alla carotide all'Asl di Teramo, ad esempio, ci vogliono 861 giorni. Un periodo di circa due anni e mezzo a fronte di un limite di legge che, per quanto riguarda le prestazioni programmabili, non dovrebbe superare i 4 mesi. Ma ci sono altri casi che stanno allarmando il ministero della Salute.
Puglia e Abruzzo maglie nere -
I principali "alert" della Piattaforma nazionale liste d'attesa riguardano due Regioni: Puglia e Abruzzo. Nella prima, emergono criticità anche per fare una colonscopia: per questo tipo di esame presso l'Asl Barletta-Andria-Trani, un paziente deve attendere mediamente 702 giorni. La gravità della situazione, spiega ancora il Sole 24 Ore, viene dimostrata da un'altra criticità emersa dalla Piattaforma: quando il medico richiede una prestazione con priorità breve a dieci giorni, il tempo effettivo di attesa nella medesima struttura scende a "soli" 235 giorni. Invece, per quanto riguarda le visite ortopediche, le attese oscillano tra i 310 e i 325 giorni. Al Policlinico di Bari servono 236 giorni per una colonscopia e 195 giorni per una visita cardiologica. In Abruzzo gli "alert" sono al livello massimo per 4 prestazioni: la colonscopia ha un indice di criticità del 68%, la gastroscopia del 55%, la prima visita dermatologica del 56% e la Tc (Tomografia computerizzata) del torace del 37%.
Bene il Nord -
Le strutture migliori si trovano al Nord. Come scrive il Sole 24 Ore, tra le Regioni settentrionali spicca il Veneto con "alert" minimi per colonscopia (3%), gastroscopia (1%), prima visita cardiologica (1%), prima visita dermatologica (4%), prima visita oculistica (4%) e Tac Torace (3%). Anche la provincia autonoma di Trento e l'Umbria mostrano buonissimi risultati: per loro, gli indici di "alert" non superano il 2% per ecocolordoppler o visita ortopedica.
Cos'è la Piattaforma sulle liste d'attesa -
La Piattaforma, realizzata da Agenas, ha l'obiettivo di monitorare, su scala nazionale, i tempi di attesa delle prestazioni ambulatoriali, con particolare attenzione al rispetto delle tempistiche previste dalle diverse classi di priorità. Sulla Piattaforma si possono consultare alcuni indicatori essenziali, tra cui: numero totale di prenotazioni; percentuale di prenotazioni nei giorni festivi e prefestivi; quota di prime disponibilità accettate dagli assistiti; suddivisione delle prestazioni per classe di priorità (U - urgente, B - breve, D - differibile, P - programmata); tempi medi di attesa per ciascuna prestazione e per classe di priorità. La Piattaforma viene aggiornata periodicamente con l'obiettivo di rafforzare la trasparenza e migliorare la governance delle liste di attesa.