LA RICOSTRUZIONE

Morto Claudio Sterpin, l'amico di Liliana Resinovich: la sua intervista a "Verissimo"

Nell'ottobre 2025, l'uomo aveva ricostruito la sua versione dei fatti nella trasmissione di Canale 5

© Da video

È morto all'età di 86 anni Claudio Sterpin, l'amico di Liliana Resinovich e l'ultimo ad aver sentito la donna al telefono la mattina del 14 dicembre 2021, prima che sparisse a Trieste per poi essere rinvenuta senza vita nel gennaio 2022. Ex maratoneta classe 1939, l'uomo ha sempre sostenuto di essere legato sentimentalmente a Liliana da tempo e sul caso, ancora irrisolto, Sterpin ha più volte puntato il dito contro il marito della vittima, Sebastiano Visentin.

"Lei non vedeva l'ora di raccontare la nostra storia a parenti e amici più stretti. E siccome non poteva più farlo, l'ho fatto io per lei. Ecco perché ho raccontato un sacco di cose che forse potevo tenere per me", raccontava Sterpin a "Verissimo" nell'ottobre 2025.

Quindi, nella trasmissione condotta da Silvia Toffanin, Sterpin aveva proseguito tornando alle origini del loro rapporto: "Ci siamo conosciuti 42 anni prima e non ci siamo mai persi di vista, il che vuol dire tutto. Ci siamo presentati iniziando una storia, finita subito perché nel frattempo io avevo conosciuto la mia seconda moglie, mentre lei aveva conosciuto Sebastiano. Entrambi ci siamo sposati, ma eravamo sempre in contatto".
Il suo racconto si era poi concentrato sugli ultimi sviluppi della relazione, quando - stando alla versione di Sterpin - i due avevano deciso di vedersi con maggiore frequenza.

Non erano inoltre mancati i riferimenti a Sebastiano Visentin. "Lui può negare finché vuole la relazione tra me e Liliana, io sono convintissimo che lui lo sapeva da tanto tempo. Secondo me lei glielo aveva detto e probabilmente, confessandogli la sua intenzione di andarsene da casa, ha firmato la sua condanna a morte".

"È da idioti pensare che Liliana si sia potuta suicidare con quelle modalità", aveva affermato, ribadendo la versione portata avanti dall'inizio della vicenda e rivolgendo l'attenzione sui punti più critici. "Ho le idee molto confuse su quello che potrebbe esserle successo negli ultimissimi giorni di vita. Potrebbe, per esempio, essere stata uccisa in casa e non essere mai uscita da lì da viva".