visita di stato in etiopia

Giorgia Meloni in Africa: "L'obiettivo è garantire la libertà di non migrare"

L'intervento del presidente del Consiglio all'Assemblea dei capi di Stato e di governo dell'Unione africana ad Addis Abeba

L'Italia vuole raggiungere "un obiettivo che tutti consideriamo fondamentale, cioè garantire a donne e uomini di questo continente una libertà che è stata spesso negata loro, la libertà di scegliere di rimanere nel loro Paese per contribuire alla sua crescita senza essere costretti a lasciarlo, spesso pagando trafficanti nel tentativo di attraversare il Mediterraneo". È quanto ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento all'Assemblea dei capi di Stato e di governo dell'Unione africana ad Addis Abeba. "Chi crede che la migrazione sia necessaria e indispensabile agisce in modo egoista. Se i giovani lasciano la loro terra e il loro popolo inseguendo la promessa di una vita migliore, cosa ne sarà della storia e cultura del Paese che hanno abbandonato? Queste parole non sono le mie, non quelle di un leader politico, ma di un figlio orgoglioso dell'Africa, il cardinale guineano Robert Sarah", ha aggiunto Meloni.

"Piano Mattei è contributo dell'Italia ad agenda Unione africana" -

 Il Piano Mattei "non lo consideriamo un piano italiano per l'Africa ma il contributo dell'Italia alla vostra agenda, con un particolare focus quest'anno ai progetti legati all'acqua", ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo intervento all'Assemblea dei capi di Stato e di governo dell'Unione africana ad Addis Abeba. "È una piattaforma aperta per mettere il nostro know-how, le nostre tecnologie e i nostri investimenti al servizio degli obiettivi che l'Unione africana ha fissato nell'agenda 2063", ha aggiunto.

"Futuro di Italia ed Europa dipende da futuro Africa" -

 "Il nostro punto di vista - ha quindi osservato Meloni - è che l'Italia e l'Europa non possano pensare al futuro senza considerare adeguatamente l'Africa. Perché il nostro futuro dipende anche dal vostro. Consapevole di questo, l'Italia intende continuare a essere un ponte privilegiato tra Europa e Africa, mettendo a disposizione la solidità delle proprie istituzioni, la grande tradizione di dialogo e la competenza delle sue imprese".

"Per Africa veramente libera cruciale affrontare tema del debito" -

 "Due anni fa, a Roma, abbiamo tracciato insieme la rotta e negli ultimi anni l'abbiamo seguita con coerenza e determinazione, aggiungendo ogni volta un nuovo tassello al mosaico e coinvolgendo ogni anno nuove nazioni. Lo abbiamo fatto su molti fronti, a partire da quello che considero cruciale per costruire un'Africa veramente libera e capace di determinare il proprio destino: affrontare la questione del debito. Abbiamo voluto tracciare una rotta anche su questo tema", ha affermato ancora Meloni, nel suo intervento all'assemblea dei capi di Stato e di governo dell'Unione africana in corso ad Addis Abeba.

"L'Italia - ha aggiunto - ha deciso di lanciare un ampio programma di conversione del debito dei Paesi africani, che prevede, tra i punti principali, la trasformazione completa del debito dei Paesi più fragili e vulnerabili in investimenti, e il rafforzamento del contributo ai fondi Ida della Banca Mondiale. Allo stesso modo, abbiamo introdotto specifiche clausole di sospensione del debito nei nostri prestiti bilaterali, consentendo ai Paesi africani colpiti da eventi climatici estremi di liberare spazio fiscale per sostenere le proprie popolazioni e ricostruire le infrastrutture essenziali". Per Meloni, "sono scelte fondate sulla giustizia e sulla responsabilità, fondamentali per liberare risorse vitali per lo sviluppo e per garantire pace e prosperità, anche nelle aree del continente oggi più colpite da instabilità, insicurezza e gravi crisi umanitarie, come il vicino Sudan e la parte orientale della Repubblica Democratica del Congo".

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