nel segno di un giornalismo autentico

Carlotta Dessì, assegnata la prima borsa di studio dedicata alla giornalista Mediaset

Premiati i lavori di due giovani studenti del Master di Giornalismo "Walter Tobagi" di Milano in memoria della cronista Mediaset scomparsa nel 2024 

di Simona Pisoni

Una sala gremita di amici, colleghi e studenti, il ricordo che si fa impegno concreto e due giovani premiati nel nome di una passione che non si spegne. Nell'aula Marco Biagi di Palazzo Lombardia a Milano è stata consegnata la prima borsa di studio intitolata a Carlotta Dessì, la giornalista Mediaset scomparsa nel 2024 a soli 34 anni. A riceverla, il 13 febbraio, Fabrizio Arna e Nina Fresia, studenti del Master di Giornalismo "Walter Tobagi" di Milano. Un riconoscimento che rilancia l'idea di un giornalismo autentico, capace di unire rigore e umanità nel nome di una cronista che sapeva mettere umanità, passione e grinta in ogni suo servizio televisivo.

Il premio è stato consegnato dal presidente della Regione, Attilio Fontana, in una cerimonia intitolata Sfumature di glicine, promossa dalla Fondazione Collegio della Guastalla con il patrocinio e la collaborazione della Regione e dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia. All'evento erano presenti le istituzioni regionali, i vertici della Fondazione e i genitori di Carlotta, Orazina e Ignazio Dessì Fabrizio Boni, compagno della giornalista scomparsa.

"La borsa di studio in memoria di Carlotta Dessì - ha detto il governatore, Attilio Fontana - permette di ricordare l'impegno di una professionista della comunicazione che si è impegnata con talento e passione per un'informazione autentica e di qualità. Un sentito ringraziamento va alla famiglia Dessì, alla Fondazione Guastalla, all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia e alla "Walter Tobagi" che con questa borsa di studio hanno scelto di trasformare il dolore in un'opportunità concreta per le nuove generazioni".

Il riconoscimento valorizza la professionalità e la vitalità di Carlotta, premiando i lavori realizzati dagli studenti del Master. "La Fondazione ha abbracciato subito l'idea di dedicare un premio a Carlotta. La sua caparbietà, il suo senso di altruismo nel dare voce alle fasce più deboli della società, in particolare, le donne, incarnano i valori tipici dell'opera caritatevole della contessa Guastalla" ha dichiarato Antonio Viscomi, presidente della Fondazione Guastalla. "Con questa borsa di studio - prosegue - vogliamo continuare a far vivere l'esempio di Carlotta Dessì, offrendo ai giovani giornalisti un'opportunità concreta, ricordando quanto il giornalismo possa essere uno strumento di attenzione, cura e responsabilità verso gli altri".

"Carlotta Dessì era il tipico esempio di giornalismo compassionevole: ce la ricordiamo per la sua passione che trasmetteva con il suo meraviglioso sorriso, quando intervistava una donna anziana, ma anche per la sua forza quando inseguiva i ladri di case. Perché il giornalista deve essere freddo, ma allo stesso tempo compassionevole quando esercita la sua attività - ha dichiarato Andrea Delogu, vicedirettore generale dell’informazione Mediaset e membro della giuria -. I partecipanti e i vincitori hanno capito benissimo l'essenza di Carlotta e lo hanno dimostrato nei loro lavori, realizzati con un approccio compassionevole".

Non solo due vincitori -

 Oltre ai due premiati, sono state assegnate menzioni d'onore e riconoscimenti speciali ad altri studenti della Tobagi. Michela Cirillo e Giovanni Santarelli hanno ricevuto la targa "Da donna a donna". Il premio miglior montaggio è andato ad Andrea Morana e Nicolò Marco Piemontesi, quello per la miglior narrazione a Giacomo Candoni e Niccolò Poli mentre quello per la miglior storia a Mariarosa Maioli e Francesca Menna. Il riconoscimento diffuso conferma la qualità dei progetti presentati dagli studenti del Master.

Commosso anche il ricordo della madre, Orazina Dessì: "L'idea di una borsa di studio ci è sembrato il modo migliore per ricordare la passione che mia figlia metteva in questa professione. Auguro a questi ragazzi che possano coltivare il loro sogno come faceva lei che metteva anima e corpo in tutto quello che faceva. Carlotta era tecnologica sì, ma amava consumare le suole delle scarpe per andare a cercare storie da raccontare".

La Borsa di Studio Carlotta Dessì nasce non solo come premio al merito, ma come passaggio di testimone. Un invito alle nuove generazioni di giornalisti a cercare le storie sul campo, a raccontarle con competenza e sensibilità, a tenere insieme coraggio e compassione. Proprio come faceva Carlotta.

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