Dopo la Francia

Berlino chiede le dimissioni di Francesca Albanese: "La sua posizione è insostenibile"

La richiesta della Germania arriva dopo le dichiarazioni fatte dalla relatrice su Israele che replica: "Contro di me cose diffamatorie"

© Ansa| francesca albanese

Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha chiesto a gran voce le dimissioni di Francesca Albanese, la relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi. La richiesta è arrivata a seguito delle dichiarazioni, che avrebbero preso di mira Israele, rilasciate da Albanese durante una conferenza. "Rispetto il sistema delle Nazioni Unite basato sui relatori indipendenti. Tuttavia Albanese ha rilasciato numerose dichiarazioni inappropriate in passato. Condanno le sue recenti dichiarazioni su Israele. La sua posizione è insostenibile", ha scritto Wadephul su X. Il suo omologo francese, Jean-Noël Barrot, aveva chiesto mercoledì 11 febbraio le dimissioni della relatrice. 

La richiesta di Parigi -

 Mercoledì 11 febbraio la Francia ha chiesto le dimissioni di Francesca Albanese, per lo stesso motivo per il quale lo ha fatto Berlino. "La Francia condanna senza riserva alcuna le parole oltraggiose e irresponsabili della signora Albanese che prendono di mira non il governo israeliano, di cui è consentito criticare la politica, ma Israele in quanto popolo è in quanto nazione" ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, intervenendo all'Assemblea Nazionale di Parigi. Il ministro ha, inoltre, esplicitato che la Francia chiederà le dimissioni di Albanese il prossimo 23 febbraio al Consiglio dei diritti umani dell'Onu. 

La replica della relatrice speciale -

 Francesca Albanese ha respinto con fermezza le parole del ministro francese Jean-Noël Barrot, definendole “gravissime” e basate su informazioni false. Intervenendo a Piazzapulita su La7, la relatrice speciale dell’Onu per i Territori palestinesi ha parlato di “un attacco senza precedenti contro un esperto tecnico delle Nazioni Unite”, arrivato fino alla richiesta di dimissioni. “Tutto ciò che è stato detto su di me è falso e quindi diffamatorio”, ha aggiunto. Albanese ha poi sostenuto che la posizione francese abbia aperto una frattura politica, nella quale si sarebbero inserite anche Germania e Italia.

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