Quindici secondi. Tanto dura il video che ha fatto tremare Hollywood. Si vedono Tom Cruise e Brad Pitt sul tetto di un palazzo, che lottano in una sequenza da film d'azione, atmosfera post-apocalittica, fotografia curata. Non è un trailer. Non è un film in lavorazione. Non è un blockbuster. È tutto falso: creato dall'intelligenza artificiale, diffuso online dal regista Ruairi Robinson e diventato immediatamente virale sul web e sui social.
Robinson non ha realizzato solo una versione del filmato, ma più varianti: cambiano dialoghi, angolazioni di camera e dettagli, mentre l'ambientazione e la coreografia restano le stesse. Una dimostrazione pratica di quanto siano diventati potenti i software di generazione video.
"È finita per noi" -
La reazione che ha fatto più rumore non è arrivata da un attore o da un produttore, ma da uno sceneggiatore. Rhett Reese, che ha firmato tra l'altro Deadpool & Wolverine, ha ripostato il video su X con una frase senza giri di parole: "It's likely over for us". Tradotto: è probabilmente finita per noi.
Non si è fermato lì. In un post successivo Reese ha aggiunto che presto una singola persona con talento e visione potrebbe realizzare un film "indistinguibile" da quelli che oggi escono dai grandi studios. Fantascienza? Fino a qualche anno fa, sì. Oggi molto meno.
Gli scioperi del 2023 e le tutele conquistate -
Il video arriva in un momento in cui il tema è tutt'altro che risolto. Nel 2023 Hollywood si è fermata: prima gli sceneggiatori della WGA, poi gli attori di SAG-AFTRA sono scesi in sciopero chiedendo, tra le altre cose, regole chiare sull'intelligenza artificiale. Alla fine degli accordi, qualcosa è stato messo nero su bianco.
La WGA ha ottenuto che l'IA non possa scrivere o riscrivere materiale letterario e che i contenuti generati artificialmente non possano essere usati per scavalcare crediti e diritti degli autori. SAG-AFTRA ha invece puntato sul consenso informato e sui compensi quando vengono create o usate "digital replica" degli attori.
Sui social, le opinioni si dividono. C’è chi definisce la clip impressionante e inevitabile, chi invece ne critica la qualità e sottolinea che la magia del cinema non si riduce a una buona resa visiva. Ma la sensazione è che il confine tra reale e artificiale sia sempre più sottile.
Perché proprio Cruise e Pitt -
La scelta dei due protagonisti non è casuale. Cruise e Pitt sono due delle facce più riconoscibili del cinema mondiale e, tra l'altro, hanno già condiviso un set: erano insieme in Intervista col vampiro nel 1994. Usare volti così noti serve esattamente a questo: testare quanto l'IA riesca a convincere lo spettatore.
E il risultato, almeno a un primo sguardo, è inquietante. Non perché il video sia perfetto – a guardarlo con attenzione qualcosa non torna – ma perché ci siamo abbastanza vicini da rendere la domanda inevitabile: tra qualche mese, riusciremo ancora a distinguere?
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