Non tutto ciò che conta alle Olimpiadi finisce sul podio. E non tutte le storie passano dalla diretta televisiva. "A Freddo - Quello che la diretta non dice", propone un racconto breve e quotidiano, prodotto da Dr Podcast: circa cinque minuti al giorno, dal lunedì al venerdì, tra curiosità e retroscena legati ai Giochi, disponibili su Spotify, YouTube e su tutte le principali piattaforme di ascolto.
Cinque minuti al giorno per cambiare prospettiva -
Il podcast quotidiano ribalta il punto di vista su Milano-Cortina 2026, scegliendo di raccontare i Giochi Invernali da un'angolazione diversa: quella dei retroscena, degli aneddoti, dei luoghi e dei personaggi che restano fuori dal racconto ufficiale. Un viaggio nel lato più umano, culturale e sorprendente dell'Olimpiade, là dove la competizione lascia spazio alla memoria, all’identità e alle storie che non si misurano in centesimi di secondo. Lo sport diventa una lente attraverso cui parlare di storia, società, territorio e immaginario collettivo. Non solo risultati, ma persone. Non solo medaglie, ma percorsi. Non solo gare, ma tutto ciò che ruota attorno a esse.
Quando sono nate le Olimpiadi invernali? Come funziona la macchina organizzativa di un evento così gigantesco? Perché una piccola isola della Scozia è fondamentale per il curling? È vero che i finlandesi hanno rivoluzionato il salto con gli sci? Domande che raramente trovano spazio nei tabellini, ma che raccontano l'anima profonda dei Giochi. Il titolo, condotto dallo speaker e autore Federico Rago, richiama la neve - simbolo delle discipline invernali - ma anche uno sguardo lucido, distaccato dalla cronaca immediata. "A freddo" è ciò che resta quando si spengono le telecamere.
Le storie prima dei risultati -
Nelle prime puntate c'è la Giamaica del bob, passata da favola cinematografica a potenza emergente del ghiaccio dopo 34 anni di determinazione, in una storia iniziata nel 1988 a Calgary. C'è Cortina 1956, quando la televisione entra per la prima volta nelle case degli italiani: 11 telecamere, 50 ore di trasmissione, tecnici isolati per giorni sulle vette per non perdere il segnale. È lì che nasce lo sport come spettacolo globale.
C'è Lake Placid 1980, con l'incredibile vittoria di un gruppo di studenti universitari americani contro la macchina perfetta dell'URSS: una partita di hockey che diventa simbolo e metafora della fine della Guerra Fredda. E poi le 16 discipline olimpiche, dallo sci alpino alle specialità meno conosciute, raccontate come mondi culturali fatti di linguaggi, riti, paure, gesti tecnici e identità. Discipline che chiedono dedizione assoluta, spesso ad atleti non professionisti uniti dal sogno di calcare il palcoscenico olimpico.
I numeri, da un'altra angolazione -
Milano-Cortina 2026 non è solo un evento sportivo: è un territorio grande quasi quanto il Belgio, oltre 22.000 km² tra metropoli e Dolomiti. I numeri parlano chiaro: 2.900 atleti da oltre 90 Paesi (1.800 uomini e 1.100 donne), 116 eventi da medaglia in 16 discipline, il debutto dello scialpinismo e la partecipazione femminile più alta di sempre, vicina al 47%.
Un progetto che muove 5,3 miliardi di euro, mette in vendita oltre 1,4 milioni di biglietti - il 70% già venduto - e genera un impatto occupazionale stimato in 36mila posti di lavoro. Ma, aldilà delle cifre, rappresenta una sfida organizzativa e culturale senza precedenti per l’Italia degli ultimi vent'anni. Un tema centrale nel racconto quotidiano del podcast.
I luoghi come protagonisti -
Il viaggio attraversa le otto località olimpiche: Milano e Cortina, la Valtellina con Bormio e Livigno, la Val di Fiemme con Predazzo e Tesero, la Valle di Anterselva e Verona, che ospiterà la cerimonia di chiusura. Non semplici scenari sportivi, ma territori carichi di storia, identità e paesaggio. Luoghi che diventano personaggi, custodi di tradizioni e trasformazioni. "A Freddo - Quello che la diretta non dice" è il racconto quotidiano dell'Olimpiade che non passa in TV. Un appuntamento per chi ama lo sport, ma soprattutto le storie che lo rendono memorabile.
Per ascoltare la serie podcast, CLICCA QUI.