fuori dalla retorica delle medaglie

“A Freddo”, riparte il podcast: la serie che ha raccontato Milano-Cortina 2026 diventa racconto

Dopo il successo del ciclo olimpico, il format prodotto da Dr Podcast si rinnova con tre episodi a settimana tra imprese, miti e retroscena dello sport

© Ufficio stampa

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Dalle Olimpiadi al racconto universale dello sport. "A Freddo - Quello che la diretta non dice" riparte e cambia prospettiva: dopo aver accompagnato Milano-Cortina 2026 con un ciclo di puntate dedicate ai Giochi Invernali, il podcast evolve in un format più ampio, capace di trasformare eventi sportivi in storie che restano. Il progetto, prodotto da Dr Podcast, archivia il racconto quotidiano delle Olimpiadi che aveva acceso i riflettori su retroscena, curiosità e protagonisti meno visibili e inaugura una nuova fase editoriale. Non più solo un evento, ma tutto lo sport diventa materia narrativa, esplorata con uno sguardo laterale e culturale.

Un format agile e continuo -

 La nuova stagione introduce tre appuntamenti settimanali, ogni lunedì, mercoledì e venerdì. Episodi brevi, di circa cinque minuti, mantengono il ritmo rapido e accessibile che ha caratterizzato il podcast fin dall'inizio, ma con contenuti ancora più trasversali.

Lo sport oltre il risultato -

 Il cuore del progetto resta invariato: raccontare ciò che sfugge alla diretta. Non solo gare e classifiche, ma episodi dimenticati, imprese inattese, coincidenze e leggende che continuano a vivere nel tempo. È uno sport osservato "a freddo", quando la tensione si scioglie e lascia spazio alla comprensione.

La voce di Federico Rago -

 A guidare questo viaggio è ancora Federico Rago, autore e speaker, che costruisce ogni puntata come un racconto essenziale e coinvolgente. Il suo stile unisce divulgazione e narrazione, rendendo accessibili anche i dettagli più complessi o meno noti.

Storie che cambiano prospettiva -

 Le nuove puntate già disponibili offrono esempi concreti di questo approccio: dalla storica vittoria dell'Italia del rugby contro la Scozia nel Sei Nazioni del 2000, alla Tirreno-Adriatico legata al mito di Marco Pantani. E poi la leggenda del Benfica e la sua maledizione, il successo dell’Italia del baseball contro gli Stati Uniti, fino al ritorno del basket femminile italiano e all’emergere di nuovi talenti come Kimi Antonelli in Formula 1.

Le radici nel racconto olimpico -

 Il nuovo corso nasce dall’esperienza maturata con Milano-Cortina 2026, dove il podcast aveva già dimostrato come lo sport possa essere raccontato attraverso storie alternative: dalla Giamaica del bob alla storica partita di hockey di Lake Placid 1980, fino ai retroscena organizzativi e culturali dei Giochi.

Lo sport come cultura -

 "A Freddo" conferma così la sua vocazione: usare lo sport come chiave per leggere la realtà. Non solo competizione, ma identità, territori, memoria e immaginario collettivo diventano parte di un racconto più ampio e duraturo. Disponibile su Spotify, YouTube e sulle principali piattaforme audio, il podcast si propone come uno spazio per chi ama lo sport, ma soprattutto le storie che lo rendono memorabile.

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