A distanza di 32 anni dalla morte di Kurt Cobain una nuova indagine ribalta l'esito ufficiale dell'autopsia: il frontman dei Nirvana, scomparso il 5 aprile 1994, non si sarebbe suicidato, sarebbe stato invece ucciso. A dirlo è lo specialista Brian Burnett e il suo team indipendente di scienziati forensi in un articolo pubblicato sull'International Journal of Science of Forensic Science, secondo quanto riporta il Daily Mail.
Le analisi del team -
Burnett, che aveva già lavorato su casi di overdose seguiti da traumi da arma da fuoco, ha elaborato i risultati dopo un esame approfondito sull'esito dell'autopsia. Secondo quanto emerge dalla nuova indagine, degli aggressori avrebbero spinto Cobain ad assumere eroina fino all'overdose per poi ucciderlo con un colpo di fucile alla testa. L'arma gli sarebbe poi stata messa fra le mani e il biglietto d'addio lasciato sembrerebbe essere falso.
"Ci sono elementi nell'autopsia che fanno pensare che questa persona non sia morta in poco tempo per un colpo d'arma da fuoco. La necrosi del cervello e del fegato si verifica in caso di overdose. Non si verifica in caso di morte per arma da fuoco", ha dichiarato la ricercatrice Michelle Wilkins, che ha collaborato con il team, al Daily Mail.
La rilettura della scena del crimine -
Secondo il nuovo rapporto forense, le maniche di Cobain erano arrotolate e il kit per l'eroina è stato trovato a diversi metri di distanza, contenente siringhe tappate, cotton fioc e tracce di eroina nera di dimensioni circa uguali. "Dovremmo credere che abbia tappato gli aghi e rimesso tutto a posto dopo essersi iniettato tre volte, perché è quello che si fa quando si sta morendo", ha aggiunto Wilkins. "I suicidi solitamente sono un disastro, e questa era una scena molto pulita".
Le indagini dell'epoca e il decesso -
La polizia, durante le indagini, aveva affermato che Cobain si era iniettato una quantità di eroina dieci volte superiore al normale, come avrebbe fatto un forte consumatore della sostanza. L'autopsia aveva evidenziato la presenza di liquido nei polmoni, sanguinamento negli occhi e danni a cervello e fegato. Secondo Burnett e i suoi esperti, sono risultati insoliti per una morte rapida da arma da fuoco. Sono invece comuni nei decessi per overdose di eroina.
La questione del biglietto d'addio -
Per quanto riguarda il messaggio d'addio lasciato dal cantante, i ricercatori affermano che nell'introduzione Cobain parlava dell'abbandono della band, mentre le ultime quattro righe sembrano mostrare una grafia diversa e un testo "più scarabocchiato".
La risposta del medico legale -
Un portavoce dell'ufficio del medico legale ha riferito al Daily Mail: "L’ufficio del medico legale della contea di King ha collaborato con le forze dell’ordine locali, ha condotto un’autopsia completa e ha seguito tutte le procedure per giungere alla conclusione che la morte fosse un suicidio. Il nostro ufficio è sempre aperto a rivedere le proprie conclusioni qualora venissero alla luce nuove prove, ma finora non abbiamo riscontrato nulla che giustifichi la riapertura di questo caso e la nostra precedente determinazione di morte".
La posizione della polizia di Seattle -
Un'analoga risposta è arrivata anche dal dipartimento di polizia di Seattle: "Il nostro detective ha concluso che Cobain si è suicidato e questa è la versione che il dipartimento continua a sostenere". Brian Burnett e i ricercatori, tuttavia, non ci stanno: "Se sbagliamo, dimostratecelo".