È atterrato oggi all'aeroporto internazionale José Martí dell'Avana il primo volo del 2026 con migranti cubani rimpatriati dagli Stati Uniti. A bordo vi erano 170 persone,153 uomini e 17 donne, secondo quanto reso noto dal ministero dell'Interno cubano. Si tratta del primo rimpatrio dell'anno, dopo che a gennaio non era stato effettuato alcun volo, in un contesto segnato da persistenti tensioni diplomatiche tra Washington e L'Avana. Le autorità cubane hanno precisato che tre degli espulsi sono stati fermati all'arrivo perché sospettati di aver commesso reati prima di lasciare il Paese caraibico. Il volo, operato da una compagnia charter statunitense, giunge a quasi due mesi di distanza dall'ultimo rimpatrio del 2025, avvenuto il 19 dicembre con 128 persone a bordo. Nel confermare l'operazione, il governo cubano ha ribadito il proprio impegno a favore di una "migrazione regolare, sicura e ordinata", mettendo in guardia dai rischi legati alle partenze illegali. I voli di espulsione, sospesi nel 2020, erano stati ripristinati nella primavera del 2023 nell'ambito degli accordi migratori bilaterali tra Cuba e Stati Uniti.
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