Dal grande schermo al guardaroba quotidiano: spesso i protagonisti dei nostri film preferiti hanno indossato qualcosa che ha attirato la nostra attenzione. Un cappotto vistoso, un berretto particolare, degli occhiali chic: a ogni capo d'abbigliamento la sua storia e il suo volto. Il caso più recente è la maglia gialla indossata da Wagner Moura ne L'agente segreto (2025) - due premi a Cannes 2025, due Golden Globe e quattro candidature agli Oscar - divenuta un simbolo della moda progressista.
Gli occhiali "oversize" de Il diavolo veste Prada -
Il titolo per eccellenza nel cinema legato alla moda è senza dubbio Il diavolo veste Prada (2006). Il look della temuta Miranda Priestley (interpretata da Meryl Streep), direttrice della rivista Runway, ha incantato fan e stilisti in tutto il mondo, soprattutto per i suoi occhiali da sole "oversize", che le donano un look ancora più autorevole. Nel film non mancano anche le eco-pellicce XXL, i completi gessati e il noto maglioncino azzurro indossato da Andy (Anne Hathaway), protagonista del monologo di Miranda sui capi cerulei. Chissà se questi look torneranno nel sequel del film, in uscita nei cinema italiani ad aprile 2026.
L'abito rosso di Pretty Woman -
Icona dell'eleganza romantica anni Novanta, Julia Roberts nei panni di Vivian Ward in Pretty Woman ha saputo ridefinire la mise da sera con l'iconico abito elegante rosso con scollo a cuore e spalle scoperte indossato nella celebre scena dell'opera a teatro con Richard Gere. Inizialmente il vestito non doveva essere rosso: la produzione aveva chiesto alla costumista Marilyn Vance di realizzarlo nero per non creare contrasto con i capelli rossi della Roberts. La costumista, tuttavia, proseguì con il progetto, poi approvato dal regista Garry Marshall e definito da diverse riviste "iconico".
Lo stile alternativo di Diane Keaton in Io e Annie -
Il menswear femminile di Diane Keaton - scomparsa l'11 ottobre scorso - nella commedia romantica di Woody Allen, si giostra fra giacche oversize, cravatte, gilet e pantaloni larghi. Il look mascolino indossato dall'attrice, ha introdotto l’idea di abbigliamento androgino chic nella moda quotidiana e ha ispirato diversi colossi del settore.
Il tubino nero di Colazione da Tiffany -
Occhiali neri, una brioche in una mano e un caffé nell'altra, ferma davanti a una vetrina con indosso un elegante tubino nero. Così fa la sua prima apparizione in scena Holly Golightly, un'affascinante Audrey Hepurn in uno dei suoi ruoli più famosi. L'iconico vestito è considerato tutt'oggi uno dei capi leggendari della storia del cinema, ed è stato uno dei più replicati nella moda femminile quotidiana dell'epoca.
Il basco rivoluzionario e femminile di Gangster Story -
Indossato generalmente da contadini e pastori dei Paesi Baschi, l'omonimo berretto è sbarcato anche al cinema, come nel caso di Gangster Story (1967), in cui Faye Dunaway ne indossa uno in lana nera. Il film fece entrare il basco nel guardaroba femminile come accessorio simbolo di audacia. Si dice persino che il film aiutò a risollevare la produzione del basco in Francia, dove nel 1967 se ne producevano prima 200 al giorno, poi 8 mila.
Le camicie e gli shorts di Chiamami col tuo nome -
Camicie leggere, shorts, maglioni oversize, colori polverosi: l'estetica “effortless chic” estiva del film di Luca Guadagnino ha avuto una grande influenza sulla moda slow e ha ispirato molti stili di profili Instagram. Gli shorts indossati da Timothée Chalamet e Armie Hammer, protagonisti del film, sono approdati nelle passerelle dell'alta moda nel 2017.
Il trench in pelle di Matrix -
Nell'universo della fantascienza, Matrix è rimasto memorabile per i trench neri di pelle e occhiali da sole minimalisti del mondo streetwear, indossati dai protagonisti Keanu Reeves e Carrie-Ann Moss. Il look dark e riconoscibile portato in scena da Matrix riecheggia ancora oggi tra siti e riviste.
La giacca in pelle rossa di Fight Club -
Nel cult di David Fincher del 1999 spicca il guardaroba di Tyler Durden, interpretato da Brad Pitt: dalle camicie con le stampe anni Settanta alla giacca statement di pelle rossa. Colorata, appariscente e borderline, è andata all'asta nel 2020 per un valore iniziale compreso fra i 26 mila e i 38 mila dollari.