Sotto inchiesta

Mps-Mediobanca, dirigente del ministero dell'Economia indagato per insider trading

Avrebbe acquistato titoli per 100mila euro poco prima del lancio dell'offerta pubblica di scambio

© Ansa| Mediobanca con cartello

La Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati Stefano Di Stefano, dirigente del Ministero dell'Economia e delle Finanze e consigliere di amministrazione di Monte Paschi di Siena dal 2022, con l'accusa di insider trading. Il manager, a capo della direzione "Partecipazioni societarie e tutela degli attivi strategici" del Mef, è finito sotto inchiesta per l'analisi del suo cellulare, sequestrato lo scorso novembre dalla Guardia di finanza di Milano nell'inchiesta sul risiko bancario.

In particolare, secondo quanto ricostruito dal procuratore aggiunto Roberto Pellicano e dagli inquirenti, il dirigente del Mef avrebbe acquistato 100 mila euro in azioni dei due istituti di credito nel periodo a cavallo dell'Ops totalitaria lanciata da Rocca Salimbeni su Piazzetta Cuccia. L'operazione gli avrebbe fruttato poche migliaia di euro di guadagni.

La telefonata dalla quale sono partiti i sospetti -

 Tra le varie telefonate fatte da Di Stefano che erano finite all'attenzione degli inquirenti, a destare particolare attenzione è stata una con Alessandro Tonetti, vicedirettore della Cassa Depositi e Prestiti e, al momento non indagato. Di Stefano voleva sapere se Mediobanca è ancora tra i consulenti della società controllata dal ministero dell’Economia che gestisce il risparmio postale degli italiani.

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