Era l'ultima opera di Antonello da Messina ancora sul mercato: ora l'"Ecce Homo" del pittore siciliano tornerà a casa, destinazione (probabilmente) il Museo di Capodimonte di Napoli. A dare l'annuncio la Fondazione Federico Zeri di Bologna che, in un post su Facebook, ha spiegato che il capolavoro dell'artista del Quattrocento “è proprietà dello Stato italiano”.
Il dipinto su tavola è andato all'asta negli Usa, presso la sede principale di Sotheby's, per la cifra di 14,9 milioni di dollari. Si tratta di un'acquisizione importantissima, soprattutto perché il corpus di Antonello da Messina è esiguo e la maggior parte delle sue opere sono conservate in musei.
L'operazione è stata avallata dal comitato tecnico-scientifico del Ministero composto da Mauro Agnoletti, Daniele Malfitana, Maria Cristina Terzaghi, Tomaso Montanari e Italo Muntoni, con il gallerista Fabrizio Moretti da intermediario con l’ultimo proprietario del dipinto, un collezionista cileno e la casa d’aste americana.
Simbolo del Rinascimento meridionale, l'opera è databile all’inizio degli anni Sessanta del Quattrocento, misura 19,5 x 14,3 centimetri ed è dipinta su due lati. Sul retro compare infatti un San Girolamo nell’eremo il cui volto è quasi irriconoscibile: questo perché, secondo gli esperti, l'immagine era oggetto di devozione, con i fedeli che toccavano e baciavano (consumandolo) il viso del santo.
Il Cristo sofferente è un soggetto ripreso almeno altre sei volte dall'artista messinese, con versioni che possono differire anche notevolmente tra di loro. Non è dunque un'immagine nuova per il pubblico, già esposta al Palazzo Reale di Milano (2019), alle Scuderie del Quirinale di Roma (2006), al Metropolitan Museum di New York (2005-2006), al Thyssen-Bornemisza di Madrid e al Museu de Belles Arts di Valencia.
La scelta di Napoli per l'esposizione -
Non esistono molte notizie su Antonello da Messina: si sa che diffuse la tecnica a olio, di origine fiamminga, in Italia e che dovrebbe aver sostenuto un apprendistato a Napoli presso Colantonio. Per questo il Museo di Capodimonte dovrebbe ospitare l' "Ecce Homo", a discapito di altre candidate e pretendenti come la Pinacoteca di Brera (Milano) e l'Accademia di Venezia.