
Il principe William e Kate "preoccupati per i file di Epstein" | Nuova bufera su Andrea: "Diede informazioni riservate all'ex finanziere"
È la loro prima dichiarazione ufficiale sulla spinosa vicenda per la famiglia reale britannica. La polizia intanto valuta "nuove accuse" per l'ex duca di York. Starmer parla al Labour

Il principe William e la consorte Kate hanno espresso la loro "profonda preoccupazione" per le "continue rivelazioni" emerse dai file sullo scandalo del defunto faccendiere pedofilo americano Jeffrey Epstein. È quanto emerge da una nota pubblicata da Kensington Palace che rappresenta la loro prima dichiarazione ufficiale sulla spinosa vicenda per la famiglia reale britannica, nella quale è direttamente coinvolto l'ex principe Andrea. Proprio quest'ultimo è al centro di una nuova bufera: la polizia sta infatti valutando "nuove accuse" secondo cui l'ex duca di York, quando era l'inviato del Regno Unito per il commercio internazionale, "avrebbe condiviso informazioni riservate" con l'ex finanziere.
Il comunicato di Kensington Palace -
Nel breve comunicato di Kensington Palace viene sottolineato come il pensiero dei principi di Galles sia "rivolto alle vittime" dello scandalo Epstein, e soprattutto non viene mai citato Andrea. Anche se c'è un riferimento indiretto ai numerosi imbarazzi da lui provocati, che si riverberano inevitabilmente sugli impegni dei vertici della monarchia sulla scena internazionale: da quello di William arrivato in Arabia Saudita (dove ha già incontrato il principe ereditario Mohammed bin Salman e appare del tutto superata la vicenda della feroce uccisione nel 2018 nel consolato saudita di Istanbul del giornalista dissidente Jamal Khashoggi), a quello di re Carlo del mese prossimo a Londra per la prima visita di Stato di un leader della Nigeria nel Regno Unito da 37 anni.
© Withub
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La rottura del silenzio - Dalla pubblicazione degli ultimi file negli Usa sullo scandalo Epstein, poco più di una settimana fa, i membri più in vista della famiglia reale avevano evitato di commentare direttamente la serie di rivelazioni vergognose sul conto dell'ex duca di York, già caduto definitivamente in disgrazia per il suo legame a doppio filo col faccendiere pedofilo morto suicida in carcere. Mentre il principe Edoardo nei giorni scorsi aveva rotto il silenzio dei Windsor affermando che "è necessario ricordare le vittime", parlando al World Governments Summit di Dubai, per poi sottolineare che "sono state moltissime". Giovedì scorso lo stesso Carlo III era stato contestato, mentre era in una visita pubblica con la regina Camilla nel villaggio di Dedham nell'Essex, per il coinvolgimento del fratello nella vicenda.
Trasferimento forzato - La scorsa settimana il re ha comunque costretto Andrea a lasciare la sua storica residenza al Royal Lodge, vicino al castello di Windsor, accelerando un trasferimento che era stato annunciato per la prima volta in ottobre ma che non si prevedeva fosse completato prima della fine dell’anno. L'ex principe, che ha ripetutamente negato qualsiasi illecito nel suo rapporto con Epstein, vive ora nella tenuta reale di Sandringham, nell'est dell'Inghilterra. Risiederà temporaneamente a Wood Farm Cottage mentre la sua abitazione permanente nella tenuta è sottoposta a lavori di riparazione.
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"Andrea condivise informazioni riservate con Epstein" -
Proprio in queste ore Andrea è stato travolto da una nuova bufera. Una forza di polizia del Regno Unito ha dichiarato che sta "valutando le accuse" secondo cui l'ex principe avrebbe inviato rapporti riservati a Epstein. L'indagine è stata avviata dopo che alcune testate giornalistiche hanno riportato delle mail che facevano parte dell'inchiesta del dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sull'ex finanziere. Le mail suggeriscono che Mountbatten-Windsor abbia inviato a Epstein dei rapporti riguardanti un viaggio che fece nel 2010 nel Sud-est asiatico, quando era l'inviato del Regno Unito per il commercio internazionale. L'allora principe sembra anche aver condiviso con Epstein l'itinerario del viaggio di due settimane che lo portò a Hanoi, Saigon, Singapore, Kuala Lumpur e Hong Kong. La Thames Valley Police, che sta compiendo accertamenti, copre le zone a ovest di Londra, compresa la residenza di Andrew Mountbatten-Windsor alla Royal Lodge vicino al castello di Windsor.
Starmer "non si dimetterà" -
Intanto, il premier Keir Starmer - travolto dalle polemiche per la vicenda Epstein-Mandelson - parlerà nelle prossime ore ai deputati del Labour. Il capo del governo londinese è finito nel vortice delle polemiche dopo che Peter Mandelson, scelto da lui come ambasciatore negli Usa, è finito sotto accusa in un'indagine penale di Scotland Yard per i suoi legami con Epstein. Downing Street ha escluso che il primo ministro possa dimettersi, insistendo sul fatto che Starmer sia "di buon umore e fiducioso" nonostante le dimissioni del capo di gabinetto Morgan McSweeney e del direttore della comunicazione Tim Allan. Alla domanda diretta dei giornalisti su un possibile passo indietro del premier, il portavoce ufficiale di Downing Street ha risposto di "no", aggiungendo che Starmer "resta determinato ad affrontare il lavoro che ha davanti" e che gode del sostegno unanime del governo.