superati i 300 seggi per la Camera bassa

Elezioni in Giappone, è record di seggi per il partito della premier Takaichi

Le congratulazioni di Meloni: "Buon lavoro alla mia cara amica Sanae e al nuovo parlamento giapponese"

© IPA

Il Partito liberaldemocratico giapponese della premier Sanae Takaichi, Jiminto, ha raggiunto nelle elezioni parlamentari per la Camera dei rappresentanti la cifra di 300 seggi, la più alta mai ottenuta nella sua storia. Un dato record che fa ancora più effetto se si considera che si tratta di una formazione che mantiene il potere quasi ininterrottamente da oltre 70 anni. Secondo gli ultimi dati dello spoglio elettorale, il Jiminto ha conquistato 237 seggi nei collegi uninominali e 63 nella quota proporzionale, arrivando così a eguagliare il primato stabilito nel 1986 sotto il governo guidato da Yasuhiro Nakasone, quando in occasione delle elezioni simultanee per le due Camere aveva ottenuto lo stesso numero di deputati. Mancano, tuttavia, ancora una cinquantina di seggi: è probabile che il record verrà addirittura superato. All'epoca di Nakasone, tra l'altro, la Camera dei rappresentanti contava 512 seggi, cioè 47 in più rispetto alla composizione attuale.

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha trasmesso "congratulazioni di cuore" alla prima ministra giapponese. "Le nostre nazioni sono unite da una profonda amicizia e da un partenariato strategico che continua a rafforzarsi grazie al rapporto di fiducia sincera e di collaborazione costruttiva che abbiamo saputo costruire in questi anni tra i nostri governi", ha scritto il leader italiano in un messaggio su X. "L'Italia continuerà con convinzione a camminare al fianco del Giappone per affrontare insieme le sfide globali, promuovere crescita, sicurezza e stabilità e rendere ancora più profondo il rapporto che ci unisce". Per poi concludere: "Buon lavoro alla mia cara amica Sanae e al nuovo parlamento giapponese".

La scelta di sciogliere la Camera bassa e indire il voto appena tre mesi dopo la sua nomina a leader del partito conservatore sembra aver pagato: già i primi exit poll prevedevano che i Liberal-democratici, in coalizione con il Partito dell’Innovazione (Nihon Ishin no kai), avrebbero conquistato tra i 274 e i 328 seggi sui 465 complessivi, rispetto ai 233 dell’assetto precedente. La premier aveva messo in palio il suo stesso ruolo, annunciando che, se il Jiminto non avesse avuto una maggioranza assoluta in autonomia, avrebbe lasciato la poltrona. Una conquista di questo tipo consente al governo di raggiungere i due terzi dei membri della Camera, aprendo la possibilità di avviare una revisione della Costituzione pacifista. I risultati definitivi saranno resi noti nelle prossime ore.

Ti potrebbe interessare