Gli ha staccato un pezzo di orecchio con un morso perché aveva chiamato la sua fidanzata al cellulare. Accade a Pescara. Vittima e aggressore hanno entrambi 17 anni e frequentano la stessa scuola. Adesso il giovane dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico per ricostruire il suo orecchio. Il padre: "È stato fortunato, ci fosse stato un coltello di mezzo forse sarebbe andata anche peggio, basta vedere quello che succede in giro".
La vendetta per gelosia -
Alla base dell'imboscata ci sarebbe la gelosia. L'aggressore si era fidanzato con una ragazza, amica della vittima. Questa la sua "colpa". E infatti è bastata una chiamata al cellulare per far scattare l'ira dell'altro. "È una mia amica, che problema c'è?", "vengo là e ti uccido", la risposta dell'altro. Tra l'altro, come ci dice il padre: "I due frequentano la stessa scuola, sono anche usciti insieme qualche volta, con amici in comune". E rispetto alla questione che ha scaturito la lite, cioè la ragazza: "Non si può pensare che una persona sia un oggetto".
La trappola -
Venerdì sera ci sono state delle chiamate animate tra i due, il fidanzato geloso lo attacca e prova a incalzarlo fino quando lo invita l'altro a vedersi per un incontro chiarificatore. Ma era una trappola. Si incontrano in un luogo pubblico ma poi l'altro gli dice di cambiare strada. E partono le botte. Il 17enne è "colpevole" di aver fatto quella chiamata. Viene pestato: prima con i pugni in faccia gli ha spaccato il setto nasale e poi, una volta a terra, gli ha azzannato l'orecchio. Staccandone un pezzo. "Io non ci credevo", ha detto il ragazzo al padre, al pronto soccorso.
Il ricovero e l'operazione -
Il ragazzo ha poi trascorso la notte al pronto soccorso tra i vari reparti chirurgia, ortopedia e oculistica. "Abbiamo visto ogni angolo dell'ospedale", dice. Per il momento è stato dimesso con quaranta giorni di prognosi ma presto dovrà tornare in ospedale per operarsi. Forse saranno necessari più interventi per ricostruirgli l'orecchio. "Ieri gli amici sono andati a trovarlo, gli hanno regalato un sorriso", racconta il padre. "Occhio destro completamente chiuso, setto nasale rotto, frattura alla mano", sintetizza il padre, ancora sconcertato.
Lo sfogo del padre -
Contattato da TgCom24 il padre si è sfogato per quello che successo al figlio: "Con quello che si sente devo dire che è stato fortunato perché se c'era un coltello di mezzo, come spesso capita, purtroppo sarebbe potuta finire in tragedia". Poi l'appello ai coetanei del figlio: "Ragazzi, parlate, ci sono le parole: litigate, ma non andate oltre".
L'aggressore è stato individuato dalla polizia. Ci sono anche le immagini di videosorveglianza che potrebbero chiarire a dinamica dei fatti che adesso è al vaglio della squadra mobile di Pescara.