"L'ordine del signor Blix è un fatto molto importante, ma nel complesso è meno di quanto noi avessimo chiesto". L'amministrazione Bush ha accolto tiepidamente l'ingiunzione che il capo degli ispettori Onu ha rivolto a Baghdad affinché vangano distrutti, a partire dal primo marzo, tutti i missili "al-Samoud 2" la cui gittata supererebbe il limite massimo consentito.
La Commissione Onu di Monitoraggio, Verifica e Ispezione, nella lettera inviata da Blix a Saddam, impone l'eliminazione di tutto quanto è necessario alla produzione dei missili, oltre a motori, parti meccaniche, sistemi di guida e quant'altro.
La lettera del capo dell'Unmovic - precisano tuttavia polemicamente da Washington - "esenta dalla distruzuone le strutture che servono anche per missili di genere diverso, e quindi lascia intatte quelle che hanno insita la idoneità a ricostruire un programma 'al-Samoud'". Non è indicato, nella lettera di Blix, entro quale termine il regime iracheno debba completare l'eliminazione dei missili.