
Digos e Polfer stanno indagando su alcuni cavi che sono stati tranciati nei pressi della stazione centrale di Bologna e che hanno provocato disagi sull'Alta velocità. Nei pressi della stazione di Castel Maggiore sono stati trovati due ordigni incendiari. Danneggiamenti anche sulla Ancona-Rimini, in prossimità di Pesaro, dove ha preso fuoco una cabina dedicata alla movimentazione di uno scambio. Chi indaga ipotizza che le azioni possano essere collegate tra loro e che possano essere state compiute da alcuni anarchici in segno di protesta per i Giochi Olimpici di Milano-Cortina, come era avvenuto in Francia nel 2024.
Le indagini della Procura -
Intanto proseguono le indagini, coordinate dalla Procura di Bologna: si cerca di capire come i responsabili possano avere agito o dove possano avere acquistato i materiali usati per il sabotaggio. In base a quanto apprende l'Ansa, al momento la Procura non esclude alcuna ipotesi, nemmeno che possa essersi trattato di un atto terroristico. Il fatto che il danneggiamento, al momento non ancora rivendicato, sia stato effettuato intorno alle sei del mattino, quando è ancora buio, ha reso più difficile una parte degli accertamenti, condotti da Polfer e Digos. Tuttavia, stando alle prime informazioni, sono stati eseguiti alcuni rilievi tecnici che potrebbero portare gli investigatori ad avere elementi più chiari.
I cavi tranciati a Bologna -
Il fatto ha causato sospensioni e rallentamenti sul nodo bolognese provocando pesanti ripercussioni sul traffico. I treni Alta velocità, Intercity e Regionali hanno subito ritardi fino a 90 minuti. I Regionali sono stati soggetti a limitazioni di percorso o cancellazioni. Saranno gli accertamenti a stabilire se possa essersi trattato di un atto di natura dolosa come, per esempio, un sabotaggio anarchico-antagonista. I tecnici di Rfi hanno ottenuto il nullaosta dalla Polfer per poter operare e rimettere in sicurezza il punto danneggiato. La circolazione sotterranea AV è stata "riaperta" per le frecce da e per Milano e Verona. Ultimati i lavori, anche gli AV su Venezia torneranno a transitare nella stazione sotterranea.
Trovati due ordigni incendiari -
Due ordigni incendiari sono stati rinvenuti nei pressi della stazione di Castel Maggiore (Bologna) dalla polizia che indaga sul sabotaggio. La polizia scientifica, a lavoro per tutto il giorno insieme alla Digos e alla Polfer, ha trovato in un pozzetto - dove ci sono dei cavi indispensabili alla circolazione dei treni - gli ordigni. Uno di questi ha provocato l'incendio che ha tranciato i cavi e che ha bloccato la circolazione in direzione Venezia. L'altro, analogo, avrebbe dovuto danneggiare la circolazione in direzione Ancona, ma non ha funzionato come i suoi ideatori avevano ipotizzato.
L'incendio dello scambio -
La Polfer di Bologna è intervenuta dopo che è stato dato a fuoco a una cabina dedicata alla movimentazione di uno scambio ferroviario. Il gesto, spiegano da FS, sarebbe di origine dolosa, ma non è stato rivendicato. Il fatto è avvenuto sulla linea ferroviaria Ancona-Rimini, all'altezza di Pesaro.
Salvini: "A Bologna un attentato" -
"Mi spiace che mentre io sia qui a Bormio e va tutto bene, leggo notizie da Bologna dove c'è stato un attentato sulla linea ferroviaria che sta rallentando tutto. Un atto di delinquenza" - ha detto Matteo Salvini - "Se si confermasse che l'interruzione su alta velocità è figlia di un attentato premeditato, nel primo giorno delle Olimpiadi, diciamo che qualcuno vuol male all'Italia".